L’automazione di magazzino è una leva strategica a doppio effetto: nell’immediato migliora le prestazioni di servizio, neutralizzando le inefficienze dovute ai picchi inaspettati della domanda e alla carenza di personale; nel lungo periodo fornisce una solida infrastruttura per la scalabilità del business aziendale. Questa convinzione ha sostenuto Intersport Austria – filiale dell’omonima multinazionale specializzata nella vendita al dettaglio di articoli per lo sport – nella propria decisione di rivedere completamente il proprio modello di stoccaggio e distribuzione.
Per circa vent’anni, l’azienda – che serve circa 1,8 milioni di clienti in Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria — si è affidata a una rete distributiva decentrata, con prodotti ed equipaggiamenti sportivi disponibili solo in alcuni depositi. In tempi recenti, questa elevata frammentazione dello stock, unita all’utilizzo di sistemi informatici ormai obsoleti, a processi prevalentemente manuali e alla crescente problematica di trovare personale hanno reso sempre più difficile per Intersport Austria gestire volumi crescenti e talvolta imprevedibili e garantire alla clientela un servizio puntuale e preciso.
Una crescita da sostenere e promuovere
“Negli ultimi decenni, l’azienda ha registrato una solida crescita e, naturalmente, il nostro sistema logistico si è evoluto di pari passo – spiega Günther Junkowitsch, Responsabile della gestione della supply chain di Intersport Austria – Questo sviluppo è avvenuto aumentando gli spazi in affitto e i fornitori di servizi logistici, il che alla fine ci ha portati ad avere un numero elevato di centri distributivi e processi complessi, costosi e meno efficaci”.
Nel 2023, la necessità di evolvere verso un nuovo Warehouse Management System (WMS) ha offerto a Interport Austria l’occasione per una più ampia riorganizzazione strutturale.
La centralizzazione di stock e flussi logistici presso la sede di Wels è stato il primo passo di un progetto che ha portato alla realizzazione di un avanguardistico hub di 40mila metri quadrati che, a tutt’oggi, è il più grande investimento singolo mai realizzato dal gruppo. La ricerca di efficienza, la carenza di risorse umane e l’esigenza di sostenere un volume d’affari hanno fatto il resto: combinati insieme questo tre elementi sono stati la “scintilla” che ha portato a scegliere di puntare sull’automazione. “Date le esigenze che dobbiamo affrontare, la centralizzazione ha senso solo in combinazione con l’automazione: è l’unico modo per soddisfare le diverse esigenze quotidiane del punto vendita”, conferma Junkowitsch. Intersport ha quindi trovato in TGW Logistics un partner in grado di offrire una fornitura unica di WMS e soluzioni tecnologiche avanzate per l’intralogistica, ma anche un’utile esperienza maturata lavorando per realtà di primo piano del settore come Decathlon e Salewa.
Uno scenario in divenire
Il business di Intersport Austria è oggi ancora molto focalizzato sul canale fisico: attualmente il centro distributivo di Wels serve per il 95% il retail in franchising dell’insegna. L’e-commerce è ancora decisamente marginale. Lo scenario però potrebbe presto mutare. Per questa ragione, e dopo aver analizzato con attenzione i flussi di magazzino di Intersport Austria, TGW Logistics ha disegnato una soluzione basata su FlashPick. Questo sistema di prelievo automatizzato “goods-to-person” (merce a persona) è stato progettato pensando proprio a una gestione multicanale, garantendo elevate prestazioni nell’evasione anche di ordini singoli e in presenza di un’elevata fluttuazione della domanda.
Il progetto integra, inoltre, alcune delle più recenti tecnologie di TGW Logistics. È stato infatti installato un sistema shuttle a quattro corsie, alto 18 metri per un totale di 36 livelli, che grazie allo stoccaggio a tripla profondità, sfrutta al massimo lo spazio disponibile, arrivando a garantire più di 122 mila postazioni per cartoni e contenitori. All’interno dell’impianto automatico sono stoccate su differenti livelli cassette e contenitori contenenti gli articoli destinati al picking, e cartoni preformati 600*400*320/400 mm del tipo “pack ‘n’ hold”, vale a dire ordini pronti per la spedizione, ma temporaneamente in attesa.
Una soluzione aperta al cambiamento
L’impianto installato nel magazzino di Intersport Austria è anche il primo al cui interno è stato introdotta il rinnovato shuttle Stingray Air di TGW Logistics. La nuova versione segna un salto prestazionale, portando la velocità lineare da 4 a 5 m/s e introducendo la capacità di movimentare simultaneamente due cassette, anche di diverso tipo. L’ultima generazione di Stingray è anche dotato di un sistema di diagnostica a bordo che comunica in tempo reale con la supervisione centrale, e di una funzione integrata che raddrizza le cassette mentre le carica o scarica, prevenendo così la caduta di materiali dalla navetta ed eventuali blocchi dell’impianto. Il nuovo Stingray Air è infine stato sviluppato con un occhio alla sostenibilità. L’efficienza energetica dello shuttle è garantita dal recupero fino al 40% dell’energia in frenata. Anche la “veste” è più “green”: la plastica utilizzata per i componenti della macchina è stata drasticamente ridotta a favore di materiali come il legno compresso.
In combinazione con il sistema shuttle ad alta densità, il sistema FlashPick progettato da TGW Logistics per Intersport Austria integra sei postazioni di picking ergonomiche PickCenter One, che massimizzano la produttività grazie al concetto one-to-one. Due di queste postazioni sono inoltre combinate con TGW RovoFlex, una soluzione robotica antropomorfica intelligente che, grazie alla visione artificiale avanzata e a pinze versatili, riesce a gestire con precisione oltre l’85% delle referenze presenti nel magazzino di Wels, articoli molto differenti tra loro per dimensione e materiale.
Efficienza, sicurezza e nuove opportunità
“Da un lato, abbiamo raggiunto un’elevatissima densità di stoccaggio all’interno dello spazio disponibile grazie allo stoccaggio a tripla profondità dei contenitori nello shuttle. Dall’altro, immagazziniamo contenitori e cartoni insieme nello shuttle, il che offre a Intersport flessibilità nella gestione degli ordini – dice Markus Lehner, sales project manager di TGW Logistics – Le postazioni di lavoro ergonomiche e ad alte prestazioni garantiscono inoltre la crescita futura di Intersport”
I cartoni utilizzati per la spedizione degli ordini sono montati in modo completamente automatico e richiusi con precisione millimetrica grazie alla tecnologia PackChain. Molto più di sistema di confezionamento, PackChain è soluzione end-to-end integrata che calcola algoritmicamente il volume minimo necessario per ogni ordine, minimizzando l’uso di materiale e i vuoti interni e riducendo così i costi di imballaggio e di trasporto e contribuendo a ridurre l’impronta di carbonio complessiva.
A dirigere il tutto è infine WERX, il WMS di TGW Logistics. Integrato con il sistema ERP di Intersport, il WMS combina algoritmi avanzati con strumenti di monitoraggio costante, offrendo una trasparenza totale sui flussi. Grazie all’analisi predittiva e all’ottimizzazione dinamica delle scorte, TGW WERX garantisce un flusso di magazzino privo di colli di bottiglia. WERX pianifica, controlla e monitora in tempo reale ogni processo, orchestrando le aree automatizzate e le operazioni manuali. Alcune referenze, infatti, non vengono stoccate nell’impianto automatico perché le dimensioni non lo consentono o perché basso rotanti. Dopo essere stati prelevati manualmente, questi articoli vengono consolidati a fine linea o direttamente in baia di carico.
Collaudato a gennaio 2025, ad oggi l’impianto di TGW Logistics nel magazzino di Wels ha già garantito a Intersport Austria alcuni benefici sostanziali: un aumento dell’efficienza pari al 40% e una riduzione del 7% dei costi di trasporto grazie a percorsi e imballaggi ottimizzati. La centralizzazione dello stock all’interno di un unico hub ad alto tasso di automazione ha aumentato la disponibilità di prodotto e il livello di servizio reso al punto vendita, e ridotto del 93% gli spazi esterni utilizzati per il deposito della merce con evidenti vantaggi anche in termini di sostenibilità economica e ambientale.
Nicoletta Ferrini
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di Marzo 2026 de Il Giornale della Logistica








