Quando Modulblok festeggerà i suoi primi 50 anni, nel 2026, lo farà con la certezza di avere cercato un’evoluzione continua, per anticipare i cambiamenti del mondo della logistica evitando, invece, di subirli. Dalle prime scaffalature degli anni Settanta alle soluzioni che oggi governano i flussi di magazzino, Modulblok si è evoluta ampliando il proprio raggio d’azione e restando fedele all’idea iniziale: rendere il lavoro dei clienti più semplice, sicuro ed efficiente. “Oggi non parliamo più solo di scaffali, ma di soluzioni integrate per l’intralogistica”, racconta l’Amministratore Delegato, Andrea Peressi. “Il filo rosso è sempre lo stesso: creare valore per il cliente, permettergli di sfruttare al meglio i propri investimenti e garantirgli qualità e sicurezza nel tempo. È l’approccio con cui lavoriamo dagli inizi ed è ciò che guida il nostro futuro, un futuro fatto di logistica 4.0 e 5.0, integrazione dei processi e automazione. In quest’ottica anche l’acquisizione di Logaut Srl, specializzata in automazione, è stata un tassello importante della nostra evoluzione. Come tutte le aziende, abbiamo attraversato momenti complessi, ma negli ultimi diciotto anni abbiamo vissuto una trasformazione profonda dal punto di vista tecnologico e normativo. Abbiamo investito molto in digitalizzazione dei processi gestionali e produttivi, introducendo un sistema MES che ci permette di monitorare in tempo reale ciò che accade in fabbrica e reagire immediatamente a qualsiasi variazione. L’introduzione di impianti di automazione nei processi produttivi a maggior valore strategico ha consentito di ottimizzare i flussi operativi, migliorare la precisione delle lavorazioni e incrementare la capacità di risposta al mercato. Le persone, tuttavia, restano il vero motore della nostra competitività. Negli ultimi anni abbiamo avviato numerosi cantieri lean per rafforzare la cultura del miglioramento continuo e coinvolgere attivamente i team nella revisione dei processi. È un percorso che ha aumentato la consapevolezza dei ruoli e reso l’organizzazione più reattiva e coesa anche nei momenti di mercato più complessi”.
Cambiare per rimanere profondamente se stessi
Tra i cambiamenti cui Modulblok ha dovuto fare fronte, ci sono quelli portati in dote da Logistica 4.0 e 5.0, che hanno modificato le richieste e le esigenze dei clienti, imponendo a tutte le aziende maggiore automazione, connessione, relazioni di partnership e approcci multicanale al mercato. Basti pensare al mondo e-commerce, dove si costruiscono magazzini di dimensioni sempre maggiori e ad alta intensità tecnologica. I clienti di questo comparto chiedono qualità, precisione e ottimizzazione dei volumi, fattori determinanti per il ritorno del loro investimento. “La scaffalatura non è più un elemento isolato ma un componente di sistemi complessi, spesso automatizzati e con una fortissima attenzione alla variabile sicurezza – continua Peressi -. In un contesto di crescente complessità progettuale e normativa, l’aspetto della compliance è diventato un fattore determinante, costringendo tutti gli operatori del settore a essere più preparati e competitivi. Le Linee Guida ministeriali introdotte nel 2023 hanno ridefinito in modo sostanziale i criteri di progettazione delle scaffalature, ponendo al centro la sicurezza sismica come elemento imprescindibile.
Modulblok lavorava già da tempo in questa direzione, partecipando attivamente ai principali progetti di ricerca europei – tra cui STEELWAR e SEISRACKS – dedicati allo studio del comportamento strutturale e sismico dei sistemi di stoccaggio e allo sviluppo di linee guida condivise a livello europeo.
Oggi, tutta l’Europa si sta muovendo in questa direzione, richiedendo progetti sempre più evoluti e ingegneristicamente avanzati: un terreno su cui Modulblok è pienamente pronta a confrontarsi, forte di un know-how maturato proprio nell’ambito della ricerca e della progettazione antisismica.”
Costruire soluzioni e competenze
C’è poi la sfida tecnologica. “Abbiamo introdotto in azienda nuove competenze e cercato figure per ruoli che prima, nel mondo della logistica, non esistevano – ha spiegato l’AD -. In produzione i nuovi impianti di generazione 4.0 e 5.0 sono ad automazione crescente, quindi servono figure con una preparazione diversa: non basta più saper intervenire sulla parte meccanica, perché spesso un fermo nasce da un problema informatico. Oggi la manutenzione preventiva rappresenta un aspetto strategico della gestione dei magazzini. Le verifiche ispettive periodiche non sono più un semplice adempimento, ma uno strumento essenziale per garantire la sicurezza e l’efficienza nel tempo delle strutture. Richiedono competenze tecniche e capacità di consulenza evolutiva, perché chi progetta, installa o controlla un impianto deve saperlo interpretare nella sua intera vita utile, anticipando le criticità e proponendo interventi migliorativi.
In questo senso, anche gli impianti automatici non si esauriscono con la fase di installazione: oggi vengono gestiti con piani di verifica strutturata e monitoraggi continuativi, in linea con normative sempre più rigorose e con un approccio metodologico che privilegia la prevenzione rispetto alla reazione”.
Camilla Garavaglia
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di Novembre 2025 de Il Giornale della Logistica

