UPS ha avviato, insieme al Comune di Firenze, la fase operativa finale di Unchain, progetto europeo finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe, a cui la società partecipa, e che punta a sviluppare modalità più efficienti di gestione della logistica urbana. L’acronimo Unchain sta per “Urban Logistics and Planning: Anticipating Urban Freight Generation and Demand, Including the Digitalisation of Urban Freight”.
Dal micro-hub di Piazza Annigoni, nell’area di Sant’Ambrogio, due cargo bike di UPS porteranno le consegne nel centro storico di Firenze.
Ridurre l’impatto ambientale delle consegne
L’iniziativa pilota, della durata di sei mesi, testerà se la micro-consolidazione e l’utilizzo di cargo bike possano contribuire a rendere più efficienti la distribuzione dell’ultimo miglio, con l’obiettivo di limitarne l’impatto ambientale in condizioni operative reali. Il modello vuole ridurre la necessità di utilizzare veicoli di grandi dimensioni nelle aree più congestionate del centro città, migliorando i flussi di consegna e l’utilizzo degli spazi disponibili per le operazioni di carico e scarico. Le cargo bike tradizionali e a pedalata assistita non producono emissioni allo scarico durante l’utilizzo, occupano meno spazio rispetto ai veicoli per le consegne di maggiori dimensioni e possono contribuire a ridurre la congestione. Il test di Firenze consentirà di verificare come questi potenziali benefici si applichino allo specifico contesto operativo della città.
Una piattaforma digitale dedicata supporterà la prenotazione degli spazi per le operazioni di carico e scarico, le procedure di check-in e check-out e la gestione delle attività presso il micro-hub. Sensori e telecamere contribuiranno a monitorare l’utilizzo degli spazi disponibili. La sperimentazione sarà valutata sulla base di indicatori quali i chilometri percorsi, i livelli di carico e la produttività.
I commenti al progetto
Marzia Picciano, Public Affairs Manager di UPS, dichiara: “La sfida della logistica urbana richiede soluzioni sviluppate attraverso il dialogo e la collaborazione tra operatori logistici, autorità locali e gli stakeholder coinvolti, facendo un uso sempre più intelligente di dati e tecnologie. Questo progetto dimostra che non esiste un’unica soluzione valida per la logistica urbana e che l’innovazione e le iniziative pilota, sviluppate in collaborazione con le istituzioni del territorio, possono contribuire a individuare modelli più efficaci per ciascun contesto specifico”.
Andrea Giorgio, Assessore alla Mobilità e Viabilità, Tramvia, Transizione ecologica, Sicurezza urbana e Polizia municipale del Comune di Firenze, ha aggiunto: “Il progetto Unchain va nella direzione in cui vogliamo muoverci: cambiare l’approccio alla logistica urbana: un tema che dal post-Covid a oggi è diventato ancora più centrale, con un aumento del 300% delle consegne in città. Sperimentare le cargo bike dal micro-hub di piazza Annigoni ci permette di valutare sul campo una soluzione alternativa e sostenibile, capace di ridurre l’impatto dei mezzi di grandi dimensioni nel centro storico e di limitare la promiscuità con pedoni e ciclisti. È un tassello che si inserisce nel lavoro più ampio che stiamo portando avanti insieme alla Camera di Commercio per sviluppare il Piano Urbano della Logistica, e ringraziamo UPS per aver scelto Firenze come banco di prova di un modello che guarda al futuro delle nostre città”.
L’esperienza in altre città
La fase sperimentale si fonda sull’esperienza maturata da UPS nella mobilità urbana in altre città europee. In Italia, la società utilizza attualmente cargo bike a Milano e Bologna, oltre a tricicli a pedalata assistita a Verona; ad Amburgo, ha impiegato cargo bike nell’ambito di iniziative di logistica urbana volte a diminuire la necessità di utilizzare veicoli di maggiori dimensioni per le consegne. L’iniziativa rientra nell’approccio di UPS basato su un “laboratorio mobile”, che prevede la sperimentazione di diverse tecnologie, carburanti e modelli operativi in funzione delle esigenze locali. La flotta globale di UPS comprende oltre 19.000 veicoli alimentati a carburanti alternativo e a tecnologia avanzata.





