La gestione automatizzata dei dati senza l’uso di un PC è stata una delle principali ragioni che hanno spinto Sparckitchen, produttore olandese di alimenti vegani per ristoranti e catene della distribuzione alimentare, a scegliere SATO. L’obiettivo era rendere più efficiente il processo di etichettatura, riducendo il rischio di errori, semplificando la gestione del magazzino e limitando gli sprechi. L’impiego della stampante intelligente FX3-LX e delle etichette linerless di SATO ha consentito all’azienda di migliorare la tracciabilità e mantenere un unico formato di confezione per tutti i prodotti.
Le problematiche da risolvere
Sparckitchen produce alimenti ed ingredienti di alta qualità destinati ai settori healthcare ed hospitality. L’azienda rifornisce oggi circa 1.000 ristoranti nei Paesi Bassi, oltre a distributori nazionali e piccoli grossisti. In precedenza, ogni scatola veniva etichettata con tre adesivi separati: uno per identificare il prodotto, uno per la data di scadenza e un terzo contenente l’elenco degli ingredienti. Il continuo passaggio da un rotolo all’altro e da un sistema all’altro rallentava il lavoro e aumentava il rischio di errori. Lo sviluppo del business ha reso necessario adottare una soluzione automatica, flessibile e indipendente dal PC.
La soluzione sostenibile di SATO
La soluzione proposta da SATO ha consentito la realizzazione di un’unica etichetta in grado di personalizzare la scatola in base al contenuto. La lunghezza delle etichette linerless, infatti, varia in funzione delle esigenze: è la stampante stessa a tagliarle in base alla quantità di informazioni da riportare o al tipo di scatola su cui devono essere applicate. Questo comporta numerosi vantaggi in termini di efficienza, poiché un’unica stampante è in grado di gestire etichette di formati diversi; di riduzione degli sprechi, grazie all’ottimizzazione dello spazio di stampa; e di sostenibilità ambientale, poiché le etichette linerless sono prive di supporto siliconato.






