Richmond Logistics forum 2026: il forum dove nascono storie di business straordinarie
Richmond Italia
Richmond Logistics forum 2026, in programma dal 4 al 6 ottobre nell’intramontabile cornice del Grand Hotel di Rimini, scalda i motori. Il forum vede da molte edizioni al proprio fianco il main sponsor Toyota Material handling, il partner istituzionale Assologistica e il nostro giornale come media partner. Gli organizzatori stanno completando le agende, sollecitano gli ultimi relatori che ancora non hanno mandato l’abstract, limano i dettagli organizzativi della macchina che ogni anno richiama i player della logistica italiana dal lontano 2007.
AI, business continuity, cybersecurity, nuovi equilibri geopolitici, polarizzazione fra attori su grande scala e piccola scala… I grandi temi del cambiamento investono l’intero corpo produttivo ed economico, non solo la logistica. La convinzione che i vari tsunami in corso tocchino sempre e solo gli altri porta all’attendismo, e non è una buona idea. Il futuro è già iniziato, ed è diffuso, pervasivo, un futuro di vasi comunicanti a tutti i livelli. La distanza fra tempo del pensare e tempo dell’agire è sempre più corta, quando non annullata. Dobbiamo capire mentre facciamo, o meglio, iniziare a fare per capire, sia come aziende che come persone. In questo senso, eventi come Richmond Logistics forum sono momenti preziosi per aprirsi all’esterno su quattro direttrici: visioni, tecnologie, business e networking
Capitani coraggiosi
L’edizione di quest’anno si apre con una figura carismatica sul palco della plenaria: Gianfranco Bacchi, ex comandante della nave scuola della Marina Militare Italiana Amerigo Vespucci. La sua storia si può sintetizzare così: il coraggio di navigare in qualsiasi condizione di mare, Covid compreso. Il mare è l’università della logistica. I due principi che non devono mai mancare nel bagaglio del comandante sono coraggio e visione logistica. La nave lascia il porto solo quando ha le stive piene, le casse d’acqua colme fino all’orlo e carburante sufficiente per il doppio della missione. Tutto ciò che fa difetto a una di queste tre condizioni, determina il fallimento. In mare si affronteranno paure e pericoli reali, complessità, conflitti, imprevisti ma anche si andrà incontro a valore, crescita, sogni che si realizzano e missioni che si portano a termine.
Controparti sì, nemici no
Industry insights è la serie di incontri che dà spazio alle voci in prima linea nel mercato con responsabilità sul campo. Fra gli incontri più attesi, c’è quello dedicato alla logistica collaborativa. Sul palco ci saranno in dialogo fra loro Elena Bassoli, Group Logistics e Customer service manager di ZUEGG e Giuseppe Bertini, Direttore logistica e Supply Chain di Coop Italia. Insieme, racconteranno che cosa succede quando i due versanti della filiera, che fino ad oggi si sono vissuti come parti contrapposte e necessariamente hanno punti di vista e obiettivi diversi, possono cooperare per rendere efficiente (e sostenibile) una catena di fornitura. Obiettivo: cambiare atteggiamento ed entrare in una logica in cui si genera valore misurabile da entrambe le parti. Stiamo parlando di qualcosa di più di un modello da business school, è una pratica che sta prendendo piede e ha cominciato a dare ottimi frutti.
Cronache da un mondo post-americano
Ne parlerà sempre all’interno del format Industry Insights Fabrizio Maronta, giornalista di Limes – Rivista Italiana di Geopolitica. Nel 2024 ha pubblicato Deglobalizzazione. Se il tramonto dell’America lascia il mondo senza centro. Parlerà di come il cambio di ruolo degli Stati Uniti sullo scacchiere mondiale comporti forti ripercussioni nel commercio, nella competizione tecnolgica, nella stabilità regionale e nelle filiere delle materie prime. Allacciarsi le cinture.
Non solo visioni
Per chi non avesse mai partecipato al forum, ricordiamo che si tratta di un evento unico nel suo genere. Dura due giorni di agenda spalmati su tre (una giornata piena e due mezze giornate). Il programma è denso, e prevede agende personalizzate: ogni partecipante segue una piccola maratona di appuntamenti alternati fra conferenze, workshop e incontri one-to-one con fornitori e possibili partner. Un software proprietario incrocia la domanda e l’offerta, e garantisce che questi incontri si svolgano solo a fronte di un reciproco interesse. Le parole d’ordine sono: selezione, innovazione, qualità di ogni singolo momento del forum, esperienza trentennale degli organizzatori. Ogni forum di Richmond Italia (28 business forum programmati nell’anno in corso) è un’esperienza ad alta densità intellettuale ed emotiva: una piccola tempesta di stimoli per aprirsi al cambiamento e tracciare e nuove rotte ma anche un’occasione molto social per conoscere persone e fare business in un clima disteso e informale. Non a caso la campagna di comunicazione di quest’anno accosta il forum a una sedia da regista e al claim ‘Là dove nascono le storie’.
L’evento – di cui la nostra testata è media partner – è gratuito ma solo su invito. Richiedi qui maggiori informazioni su come partecipare in veste di Delegate, o come Espositore nel caso di aziende e fornitori.

