Che si tratti di cura dell’auto, accessori per autovetture, materiali per installazioni elettriche o e-bike con i relativi accessori e manutenzione, MTS – MarkenTechnikService garantisce che i prodotti per la mobilità, la casa e il tempo libero raggiungano i clienti in modo affidabile.
L’azienda sta implementando la visibilità della propria supply chain con l’aiuto del software OSCA SCM di Setlog. MTS beneficia così non solo di una maggiore trasparenza lungo tutta la supply chain, ma anche di una riduzione del carico di lavoro. “Solo le aziende che si affidano a processi standardizzati possono davvero padroneggiare la complessità della supply chain: OSCA ne è la prova”, ha sintetizzato Moritz Guetermann, CIO del Gruppo MTS.
Una strategia multicanale
Milioni di consumatori si affidano ai prodotti del Gruppo MTS nel tempo libero e nella quotidianità per le auto, per la casa o per la bicicletta. Con un portafoglio così diversificato, MTS è presente in quasi tutti i canali di vendita: nei negozi di ferramenta, nei negozi specializzati e all’ingrosso, negli ipermercati e nelle catene di negozi discount come Aldi e Lidl, nonché su tutte le principali piattaforme online. “Tre quarti delle nostre vendite provengono dalla vendita al dettaglio tradizionale, mentre un quarto è generato dall’e-commerce, sia attraverso il nostro negozio online che attraverso i principali rivenditori online”, spiega Helge Jager, Responsabile della supply chain di MTS.
Oggi il portafoglio totale comprende più di 20.000 articoli distribuiti in tutta Europa. L’approvvigionamento avviene principalmente all’interno dell’UE, mentre i prodotti a marchio proprio provengono in gran parte dall’Asia. Per garantire una disponibilità affidabile e rapida dei prodotti, il Gruppo MTS gestisce reti logistiche con oltre 80.000 spazi pallet in quattro siti logistici. Le strutture più grandi si trovano in Germania a Radevormwald (nei pressi di Wuppertal) e Malsch, vicino a Karlsruhe. Le biciclette e le e-bike sono stoccate in un centro di distribuzione dedicato per mantenere processi efficienti e la massima qualità di consegna.
Un cambio di approccio
Per molti anni, il Gruppo MTS ha fatto affidamento sul proprio sistema di gestione delle merci per gestire la catena di approvvigionamento in entrata. “Tuttavia, questo approccio presentava un grave inconveniente: non era possibile monitorare il processo di spedizione all’interno del sistema. Ciò significava che potevamo reagire solo dopo che si erano già verificate delle deviazioni dal piano”, spiega Jager. Questo a volte causava ritardi fino a due settimane. Ora le cose sono cambiate. Alla fine del 2021 è stata avviata l’individuazione di un software SCM per gestire meglio la supply chain e aumentare la trasparenza nel processo in entrata.
Il team ha valutato in totale dieci soluzioni. “Abbiamo scelto OSCA perché è una soluzione completamente integrata e consolidata che collega tutti i partner della supply chain, con ogni fase del processo documentata nel sistema. Ad esempio, quando qualcuno sostituisce un collega in ferie, può facilmente vedere come si è sviluppata la cronologia degli ordini senza dover cercare tra le vecchie e-mail”, afferma Jager. “La complessità può essere gestita solo attraverso soluzioni standardizzate: OSCA ne è un ottimo esempio”, aggiunge il CIO Moritz Gütermann.
Visibilità e reattività
OSCA consente una gestione rapida e senza intoppi di tutti i flussi di merci. Dalla sua implementazione, il Gruppo MTS ha trasmesso gli ordini dal proprio sistema ERP a 120 fornitori asiatici tramite OSCA. Il software SCM funge da hub di comunicazione centrale, dalle conferme degli ordini e dalla pianificazione delle consegne fino alle prenotazioni dei trasporti. Oltre ai costi, gli utenti possono altresì monitorare volumi, tempi di consegna, tempi di transito e date di consegna. A tal fine, il fornitore di servizi logistici designato carica le notifiche di trasporto e i dati di tracciamento nel sistema tramite EDI. Una dashboard mostra lo status in tempo reale con piena trasparenza.
A cura della Redazione
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di Marzo 2026 de Il Giornale della Logistica








