“Per affrontare uno scenario di crescente complessità quale è quello attuale, è indispensabile comprendere i trend in atto e mantenere la prospettiva il più possibile ampia, mettendo insieme diversi punti di vista, tanti quante sono le realtà che compongono il nostro network”, così esordisce Melissa Alberti, Founder e Amministratore Delegato di Pall-Ex Italia, nel ricostruire l’attuale contesto.
“Oggi in Italia – in modo molto simile a quanto sta accadendo nel resto d’Europa – assistiamo a una richiesta di servizi di distribuzione in crescita costante, a fronte però di una riduzione della capacità di carico e dell’offerta. Una situazione critica che purtroppo tenderà ad acuirsi: ci sono sempre meno aziende di autotrasporto e sempre meno imprenditori disposti ad investire in un comparto percepito come rischioso e a scarso valore aggiunto. Anche nelle realtà consolidate, ci sono incertezze legate alla mancanza di continuità per la difficoltà di assicurare il ricambio generazionale.
Le aziende faticano a restare al passo con le richieste di un mercato tanto volatile, caratterizzato da cambiamenti radicali e repentini. La sfida dei prossimi anni, quindi, sarà sempre più legata alla mancanza di strutture e di professionalità.
Come network, in Pall-Ex Italia lavoriamo per sostenere le aziende del comparto: agendo in rete siamo in grado di cogliere opportunità che individualmente non sarebbe possibile mettere a frutto, condividendo valore lungo la filiera. Rispondiamo così alla domanda di qualità e sicurezza che il mercato esprime”.
La forza del network: superare i limiti geografici
“La carenza di capacità di trasporto sta diventando endemica sul territorio nazionale, ma ci sono aree che ne sono maggiormente afflitte. Aver investito in un network multi hub – con 9 piattaforme logistiche strategicamente disposte sulla Penisola e nelle Isole – assicura alle realtà che fanno parte della nostra rete di acquisire opportunità di business che altrimenti sarebbero al di là della loro portata – geografica o di volumi – e, parallelamente, garantisce ai clienti un servizio capillare con alti standard qualitativi condivisi in Italia e in ambito internazionale. Pensiamo, per esempio, al valore che riceve un piccolo imprenditore della rete in termini di abbattimento dei costi delle tratte e certificazione di affidabilità.
In questo momento, tutte le realtà faticano a trovare offerta di trasporto di qualità, soprattutto in determinate zone: restando uniti possiamo trasformare questa criticità in un’opportunità di crescita. In rete”, tiene a sottolineare Alberti, “possiamo superare i limiti geografici, consolidando la relazione di fiducia con i clienti storici e attivando nuovi contatti e opportunità di sviluppo”.
Più forza al dialogo: ridare attrattività al settore
Investire in strutture – sia fisiche con piattaforme logistiche funzionali e strategicamente posizionate sia digitali per integrare la supply chain fisica a quella del dato – è solo una parte dell’impegno che Pall-Ex Italia porta avanti ogni giorno per consolidare il network e dare nuovo impulso allo sviluppo della rete. “È essenziale ripartire dal restituire attrattività al settore, sia lato imprenditori sia lato lavoratori. Per farlo è indispensabile agire a tutti i livelli possibili, partendo dalle nuove generazioni. Open day presso ITS e Università, tavoli di confronto, sponsorship di eventi sportivi o culturali, sono tutte occasioni per far conoscere il nostro mondo attraverso una differente prospettiva e valorizzarlo.
Anche la transizione green può essere una strada per far evolvere il comparto e renderlo più attrattivo grazie a innovazione e sostenibilità economica, sociale e ambientale.
Solo restando aperti al dialogo e al confronto sarà possibile sperimentare nuove strade per superare le criticità attuali. Sono convinta che la chiave sia e sarà la collaborazione, un approccio che è alla base stessa del nostro modello”.
Condividere innovazione: impossibile rimanere fermi
“Alla base del rapporto con i concessionari che fanno parte del network Pall-Ex Italia c’è l’ascolto”, chiarisce Melissa Alberti. “Ne accogliamo le istanze e recepiamo anche le critiche come occasioni di miglioramento e generazione di valore condiviso. Agiamo anche in modo proattivo: attivando opportunità di crescita di cui, magari, la singola azienda non ha ancora maturato consapevolezza. Un esempio è il nostro progetto per la tracciabilità e certificazione delle informazioni peso-volumetriche della merce gestita. Attualmente in fase di pilota presso l’hub centrale di Bologna, questo progetto verrà poi esteso presso tutte le piattaforme della rete e rappresenta un passo importante nel nostro percorso di digitalizzazione, un investimento in grado di implementare ulteriormente gli standard di qualità, efficienza e sicurezza attraverso l’intero network. La tecnologia integrata, infatti, assicura la corretta tariffazione delle merci gestite e porta vantaggi anche nei processi a valle, come una miglior saturazione dei mezzi grazie a una più puntuale anagrafica dei colli (identificati anche con prova fotografica).
Sono persuasa che questo progetto rappresenti in modo concreto l’attenzione e la cura che mettiamo nel nostro lavoro e che ha un impatto positivo lungo l’intera filiera”.
Francesca Saporiti
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di Dicembre 2025 de Il Giornale della Logistica








