Quando un’azienda cresce a velocità e ritmi elevati diventa fondamentale avere accanto partner di valore, in grado di affiancarla in ogni decisione, affrontando insieme ostacoli e complessità. Ed è quello che è successo a MEF, realtà specializzata nell’ambito della distribuzione di materiale elettrico, membro di Würth Electrical Wholesale (WEG), con Jungheinrich, al suo fianco dal 2015. Proprio nel 2015 MEF ha ripensato completamente la propria organizzazione logistica, investendo in un immobile di proprietà a Campi Bisenzio (Firenze), dove ora sorge il suo polo logistico. Un polo che è il punto focale di un network distributivo che raggiunge e rifornisce quotidianamente 49 punti vendita in Toscana, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Lazio e Umbria, si estende su una superficie complessiva coperta di 17.200 mq e ha la capacità di movimentare oltre 80mila articoli/anno.
“Se nel 2015 MEF fatturava circa 130 milioni di euro, oggi, in dieci anni, è arrivata a fatturarne oltre 300 milioni – commenta Dario Bartolini, Responsabile del Centro Logistico di Campi Bisenzio – e in questo percorso abbiamo scelto di collaborare sin dall’inizio con Jungheinrich, per i carrelli – si parla di 51 mezzi in totale – e per la scaffalatura, sia porta pallet che scaffalatura leggera”.
La flotta di carrelli: batterie efficienti e assistenza completa
“Nelle corsie delle scaffalature leggere la presenza dei commissionatori verticali Jungheinrich ci ha consentito di avere prestazioni elevate e di non avere problematiche di manutenzione sui carrelli – continua Dario Bartolini -. I filoguidati sono 16, su un totale di 51 mezzi Jungheinrich, nostro unico partner. Al 90 per cento, si tratta di carrelli in full rental, una soluzione secondo noi molto vantaggiosa, perché arriviamo negli anni alla totale usura dei mezzi, per cui poi preferiamo rinnovare tutta la flotta e avere carrelli giovani, con batterie efficienti. Si tratta di mezzi che operano su due turni dalle 6 del mattino fino alle 22 e devo dire che ciascun carrello copre pienamente due turni di lavoro senza necessità di ricarica. Il full rental ci garantisce poi assistenza, controlli periodici di sicurezza e qualsiasi riparazione, escluse quelle in cui il danno è stato causato da noi”.
Scaffalature: la stabilità che fa la differenza
“Jungheinrich ci ha fornito due scaffalature, entrambe antisismiche, molto resistenti e stabili, cresciute nel tempo per adeguarsi alle nuove esigenze di spazio. La prima “leggera”, zincata e alta 8 metri, per le minuterie, nata su 23 corsie che poi sono diventate 27; qui, in appena 1.100 metri quadrati, effettuiamo circa il 70 per cento delle righe di prelievo in corsie filoguidate – ci spiega Bartolini -. La seconda è una scaffalatura portapallet alta fino a 10 metri in grado di ospitare le più disparate unita di carico tipiche del nostro settore; è verniciata nei colori blu e giallo, ben protetta da una spalla più importante nelle dimensioni rispetto a quella di altri fornitori: sicuramente è stata la migliore offerta che abbiamo ricevuto sia in termini di qualità che di prezzo.
Tenendo presente che il nostro mercato raccoglie molti degli ordini tra le 17.00 e le 19.00 e la merce deve essere consegnata in tutta Italia entro le 8.00 del mattino dopo, si rende indispensabile il passaggio all’automazione: abbiamo acquistato e stiamo installando un sistema con tecnologia goods to man di Autostore e una nuova linea trasporto colli di Incas SCHÄFER che ci porterà a evadere 1.100 righe/ora, il cui go live è in programma per marzo 2026”.
Il progetto di un nuovo magazzino
L’espansione di MEF non si fermerà con l’introduzione dell’automazione: “Se da un lato ridurremo sicuramente l’uso dei commissionatori verticali nell’area dove sorgerà l’automazione – continua Bartolini -, dall’altro abbiamo un importante progetto in cantiere, che è quello di edificare un nuovo capannone accanto a quello esistente e quindi ci saranno degli sviluppi interessanti, per i quali Jungheinrich ci affiancherà. Serviranno mezzi, scaffalature nuove e una nuova strada possibile potrebbe essere quella del trilaterale, soluzione ideale per questo tipo di magazzino che sarà prevalentemente di stock, ad alta densità di pallet, nel quale si prelevano i pallet e si portano al magazzino principale. Si tratterebbe di una tecnologia nuova che MEF non ha mai usato fino ad oggi, che ci permetterebbe di sfruttare le corsie di percorrenza di un mezzo tradizionale, dimezzare i corridoi e inserire più scaffalature”.
Gabriella Grillo
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di Settembre 2025 de Il Giornale della Logistica








