“La nostra forza è nelle consapevolezza di quanto possiamo realizzare insieme, come squadra”: questo il messaggio con cui Nadine Despineux, CSO di Jungheinrich, ha scelto di concludere la due giorni dell’evento internazionale Jungheinrich Innovations & Highlights 2026 che si è tenuto in Germania, ad Amburgo. Parole che racchiudono in modo compiuto il senso più autentico della strategia con cui Jungheinrich sviluppa il suo approccio al mercato con l’obiettivo: rendere disponibile un ecosistema di soluzioni in grado di far compiere alla logistica quotidiana un vero e proprio salto evolutivo. Come? Proponendosi come partner in grado di disegnare la soluzione più adeguata ad ogni differente contesto ed esigenza e, per farlo al meglio, può contare su una squadra di professionisti con competenze diversificate e in constante aggiornamento e su una gamma prodotti in costante ampliamento. Una gamma di soluzioni complementari che ad Amburgo sono state presentate sia nella livrea del tradizionale giallo Jungheinrich sia nell’inedito viola del brand AntOn by Jungheinrich.
La forza dell’essere complementari
La prima giornata di lavori dell’evento che si è tenuto nell’area portuale della città affacciata sul Mare del Nord è stata dedicata proprio ad AntOn. Brand nato dall’esperienza congiunta di Jungheinrich ed EP Equipment, è un nuovo marchio Mid-Tech focalizzato su carrelli elevatori elettrici controbilanciati e altri carrelli industriali elettrici, progettati e sviluppati per rispondere con efficacia alle esigenze operative basilari. Si tratta di una gamma di carrelli semplici e affidabili perfetti come soluzione conveniente ed elettrica, già configurati e pronti all’uso, una soluzione ideale per chi punta all’efficienza operativa. La filosofia del nuovo brand che si distingue per la sua livrea viola è già nel nome: AntOn. Infatti, nasce dalla crasi tra “Ant” – formica in inglese, sinonimo di simbolo di affidabilità, forza e laboriosità – e “On” ossia attivo, per comunicare l’agilità ed efficienza di questi mezzi subito pronti all’uso. Così Lars Brzoska, CEO di Jungheinrich, aveva presentato la nuova gamma in occasione del lancio del brand AntON: “l’ampliamento del nostro portfolio è una parte importante della nostra strategia 2030+, con la quale puntiamo a rafforzare la nostra posizione nel crescente mercato delle Mid-Tech. Insieme a EP Equipment, possiamo offrire un portfolio completo di carrelli elevatori: semplicemente il carrello giusto per ogni cliente”.
All’interno dell’ecosistema tecnologico di Jungheinrich, quindi, la gamma AntOn combina innovazione e affidabilità ad un costo accessibile. Sotto i riflettori dell’evento di Amburgo i modelli CBH 3.0 e CBH 2.5 che combinano efficienza, sicurezza e comfort. I carrelli elevatori elettrici CBH 2.5 e 3.0 hanno una portata nominale rispettivamente di 2.500 e 3.000 kg. Possono raggiungere velocità fino a 17 km/h e un’altezza di sollevamento fino a 4.800 mm. Grazie all’elevata altezza da terra e alle ruote di grandi dimensioni, sono ideali per l’impiego in un’ampia varietà di ambienti. Il design robusto e la notevole maneggevolezza ne assicurano l’affidabilità nell’uso quotidiano.
Una visione sempre più completa
“Non siamo qui per parlare di prodotti”, ha esordito Nadine Despineux introducendo la seconda giornata di lavori, “ma di ciò che più conta, ossia le esigenze dei nostri clienti in un mercato sempre più sfidante”. Oggi che la gestione delle merci è resa sempre più complessa dalla carenza di manodopera, dalla difficoltà a sviluppare nuove competenze al passo con i cambiamenti di mercato, dalla fame di innovazione e dalle disruptions che mettono in crisi le supply chain, puntando su efficienza, affidabilità e innovazione la nuova gamma Jungheinrich abilita soluzioni di intralogistica pensate per affrontare le sfide di oggi e di domani. Soluzioni sempre più connesse, integrabili e aperte al cambiamento perché, come ha tenuto a sottolineare: “l’automazione è un percorso e come Jungheinrich possiamo essere partner strategici in questo viaggio“.
Un viaggio portato avanti grazie a capacità di ascolto, reattività e innovazione così da poter assicurare la risposta più efficace alle differenti esigenze di un mercato ricco di specificità e in rapida e costante trasformazione. Proprio per assicurare una pluralità di risposte “su misura”, in occasione dell’evento di Amburgo, Jungheinrich ha presentato novità in tutti gli ambiti presidiati: dai nuovi Mobile Robot EAC 212a, agli innovativi retrattili ETV 4i, alla nuova generazione di controbilanciati elettrici per applicazioni onerose EFG 5, fino ai nuovi elettrici controbilanciati EFG 2/2i e 3/3i e al ridesign della serie 1i serie. Tante novità unite da un unico filo rosso, anzi, giallo: maggior efficienza, sicurezza e connettività per potersi integrare in modo intelligente nei differenti contesti operativi. Soluzioni che coniugano al meglio l’esperienza acquisita negli anni sul campo a fianco dei clienti con una spinta alla ricerca continua che non si esaurisce nel tempo, ma punta a sviluppare appieno il potenziale di innovazione, frutto di capacità di ascolto delle esigenze del mercato e visione.
Sarà possibile toccare con mano le numerose novità presentate ad Amburgo anche alla prossima edizione di LogiMAT a Stoccarda.
L’innovazione vola alto: FalcOn
Ulteriore esempio concreto della capacità di Jungheinrich di dare forma al futuro è il nuovo FalcOn, un carrello controbilanciato elettrico High Voltage sviluppato per applicazioni ad alta intensità operativa. Il veicolo si basa sulla Serie EFG 5 attuale ed è stato progettato per testare l’integrazione della tecnologia ad alta tensione in condizioni reali di utilizzo.
Il progetto nasce per rispondere a un limite concreto dei carrelli elettrici tradizionali: le prestazioni insufficienti in scenari particolarmente gravosi, come il trasporto di carichi pesanti su rampe prolungate o l’utilizzo continuativo all’aperto in condizioni climatiche difficili. Sono esattamente le situazioni in cui oggi prevalgono ancora i veicoli a motore termico, in settori come la logistica delle bevande, dei materiali da costruzione e della componentistica automotive.
Il FalcOn è progettato per una portata di 6.000 kg con baricentro del carico a 600 mm, un profilo di riferimento per i processi di movimentazione pesante in ambienti interni ed esterni. L’accelerazione è definita dinamica: il carrello percorre i primi 15 metri in circa 4,6 secondi a pieno carico e in circa 4,0 secondi a vuoto, con una velocità massima di marcia di 26 km/h. Sul fronte della movimentazione verticale, la velocità di sollevamento sotto carico è pari a 0,6 m/s, un valore che Jungheinrich indica come determinante per la produttività nei cicli ad alta frequenza di sollevamento e abbassamento.
Un elemento centrale per la disponibilità operativa è la capacità di ricarica rapida. Il sistema ad alta tensione supporta la ricarica in corrente continua fino a 150 kW tramite interfaccia CCS-2 conforme agli standard automotive. In termini pratici, questo consente di passare da circa il 20% all’80% di carica della batteria in una finestra di circa 30 minuti, un aspetto rilevante per le applicazioni multi-turno con brevi fermate.
Dal punto di vista tecnologico, il FalcOn si basa su un sistema di trazione completamente integrato. Il cuore dell’architettura è un sistema ad alta tensione a raffreddamento attivo, in cui tutti i componenti principali di trazione sono raffreddati ad acqua. Questo approccio consente di mantenere stabile la potenza erogata anche sotto carichi continuativi elevati e in presenza di alte temperature esterne, senza le limitazioni di potenza tipiche dei carrelli elettrici convenzionali. Il sistema di trazione adotta motori a ruota a controllo individuale, una soluzione mutuata dall’ambito automotive che garantisce una risposta precisa nelle inversioni di marcia e nelle manovre complesse, con effetti diretti sulla produttività in cicli operativi caratterizzati da frequenti cambi di direzione.
“Non è solo il livello di tensione a essere determinante, ma l’interazione di tutti i componenti,” spiega Jasper Schnack, responsabile dello sviluppo del FalcOn in Jungheinrich. “Solo attraverso il raffreddamento attivo, un’architettura di sistema adeguata e un’applicazione precisa, la tecnologia High Voltage può esprimere il suo pieno potenziale nel segmento dei carrelli pesanti”. FalcOn è stato presentato ad Amburgo come un veicolo tecnologico in fase di sviluppo avanzato, non ancora un prodotto commerciale. Jungheinrich sta preparando la fase successiva del progetto, che prevede il coinvolgimento di clienti selezionati per testare la tecnologia in applicazioni reali. Apparso in anteprima con una livrea argentata, FalcOn arriverà sul mercato in maglia gialla a rafforzare ulteriormente la gamma di soluzioni Jungheinrich.
Di fronte delle numerose slide che si presentano oggi in ambito logistico, l’impegno in ricerca e sviluppo di Jungheinrich è per soluzioni che possano rispondere al meglio alle esigenze del presente e dare forma all’intralogistica del futuro come ha dichiarato Nadine Despineux: “il contesto e la tecnologia stanno evolvendo rapidamente. Vogliamo guidare questa evoluzione“.
Francesca Saporiti
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di Marzo 2026 de Il Giornale della Logistica








