Rispetto, qualità, e precisione. Sono i tre principi su cui si incardinano l’attività ed il futuro di ANT, provider di servizi logistici handling e warehousing con sede amministrativa e legale a Boltiere (Bergamo) nato dieci anni fa con una filosofia per precisa: “L’appalto è una relazione con il cliente e come tale va coltivata e rispettata”, sintetizza Andrea Bisaro, Direttore Commerciale. “Porsi come partner e non come fornitore di servizi è più complicato, ma qualifica – evidenzia – e il mercato ci sta dando ragione: nella logistica cresce la domanda di servizi certificati e di qualità”.
Da ieri a oggi
“Quando è nata ANT – racconta Bisaro – l’idea iniziale era di gestire solo il ramo distribuzione. Nel tempo però ci siamo evoluti e oggi progettiamo, sviluppiamo e scriviamo con il cliente una logistica aziendale su misura, selezioniamo il layout migliore per la logistica in house, gestiamo le risorse e gli aspetti burocratici, ci occupiamo di housing, handling, trasporto e distribuzione. Interveniamo sulla struttura organizzativa dell’Azienda non solo per gli aspetti operations, ma anche manageriali, ci occupiamo della burocrazia, della fiscalità, degli aspetti legali e del potenziamento dei sistemi IT aziendali. Incrementando i profitti e abbattendo i costi, lo scopo ultimo della nostra attività è crescere con il cliente”.
ANT è attiva in diversi settori: “Siamo partiti con clienti legati perlopiù al settore del food e Horeca, per poi raggiungere, durante la pandemia da Covid-19, una forte diversificazione. Ci siamo aperti alla GDO, all’industria alimentare, al farmaceutico, quest’ultimo diventato un nostro fiore all’occhiello”.
“Solo ad alcuni clienti offriamo un servizio aggiuntivo, ossia il trasporto – rileva Angelo Suardi, Operations Director -. Abbiamo una flotta di una ventina di veicoli entro le 3,5 tonnellate: l’esperienza per erogare questo plus l’abbiamo, ma non è il nostro core business”.
Le persone al centro
Oggi ANT gestisce 2mila risorse – sono raddoppiate in soli 5 anni – dislocate in oltre 200 location site nelle regioni del nord Italia. Per ora il raggio di azione resta al Nord: “L’obiettivo è consolidare la nostra presenza nei territorio in cui siamo già presenti – sottolinea Bisaro -. Al momento non abbiamo obiettivi di espansione al centro-sud, ma mai dire mai”.
ANT da sempre ha messo al centro le persone e, per valorizzarle al meglio, da qualche tempo è on board Paola Piccinelli, Direttrice Risorse Umane, con una visione ben precisa e a trecentosessanta gradi di ciò che significa inclusione: “Stiamo crescendo tenendo fede al Dna della nostra azienda, che da sempre pone al centro l’attenzione all’accoglienza, alla formazione, allo sviluppo e alla crescita delle persone – fa notare Piccinelli -. Delle 2mila risorse, il 49% sono donne e molte di loro, mantenendo un buon equilibrio tra casa e lavoro, ricoprono posizioni di responsabilità. Per noi la parità di genere è già un elemento reale e concreto, stiamo lavorando affinché arrivi anche la certificazione UNI/PdR 125:2022”.
“Il primo dei nostri principi è il rispetto e la valorizzazione delle diversità – argomenta Paola Piccinelli – nella nostra realtà gestiamo ben 27 nazionalità diverse. Per il 2025 stiamo mettendo a punto un piano di formazione con precisi percorsi volti all’implementazione del Codice Etico, dei nostri valori, implementando percorsi di crescita meritocratici. Per esempio, premieremo i dipendenti che daranno informazioni utili a migliorare ed incrementare il business/la qualità dei processi dei nostri clienti. Nell’ottica del nostro secondo pilastro, ossia la qualità, teniamo fede al principio del miglioramento continuo, un processo ininterrotto di analisi delle prestazioni, identificazione delle opportunità e applicazione di misure correttive ai processi – evidenzia la manager -. Per noi è importante valutare le nostre prestazioni nell’ottica di renderle ancora più proficue. La cartina al tornasole del nostro operato sono proprio le risorse umane: il 96% delle persone che oggi ricoprono un ruolo di responsabilità è cresciuto all’interno di ANT, segno che “l’attaccamento alla maglia” è forte”.
Emanuela Stifano
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di Dicembre 2024 de Il Giornale della Logistica








