Venezia non è solo una delle principali porte del turismo italiano, ma anche un nodo logistico sempre più strategico per la logistica via aerea dei prodotti cosiddetti speciali quali il farmaceutico, i deperibili, gli alti valori. Il “balcone del Nord Est”, come lo definiscono in BCUBE Air cargo: qui non a caso, nel 2019, la società del gruppo BCUBE ha finalizzato l’acquisizione del 50% della società di handling aeroportuale già esistente (di proprietà del Gruppo Save, società di gestione dell’aeroporto n.d.r.), creando all’interno dell’area cargo dell’Aeroporto Marco Polo di Venezia una piattaforma sviluppata per rispondere alle esigenze specialistiche del territorio Veneto e del nord est (anche EU) in generale, replicando nella stazione aeroportuale di Venezia standard procedurali e infrastrutturali, qualificati e specialistici, già consolidati da un decennio sulle altre piattaforme di BCUBE air cargo.
“Venezia ha trovato il suo spazio ideale in un territorio che non possiamo ignorare – conferma Fabrizio Iacobacci, Chief of Business Innovation & Network Development Officer BCUBE Air cargo – Malpensa è lo scalo con più massa, Fiumicino sta crescendo molto. Venezia è però il terzo aeroporto italiano per flussi intercontinentali. La sua vocazione è ancora il traffico passeggeri, ma con l’apertura di nuove rotte aumenta anche la capacità cargo. Non solo, Venezia è collocata in un tessuto produttivo ricchissimo, soprattutto in termini di specialità: oltre al farmaceutico, ci sono high-tech, oreficeria, automotive, pelletteria e molto altro. Ultimo ma non ultimo, in quest’area ci sono spedizionieri storicamente forti, radicati e solidi e un portafoglio clienti che guarda sempre più verso Est”.
Opportunità da interpretare e cogliere
Da questa attenta lettura del territorio nel 2019 ha preso le mosse un primo progetto di rinnovamento completato dopo la parentesi del Coronavirus: gli spazi sono stati rivisiti e potenziati per aumentare la capacità di gestione delle merci a temperatura controllata e allinearsi agli standard richiesti dalle autorità sanitarie italiane ed europee. Il più recente traguardo all’interno dell’ampio piano di sviluppo dell’hub è stato raggiunto a fine 2025 con l’acquisizione dell’attestato di conformità GDP (Good Distribution Practices) che attesta la qualificazione della stazione di VLE (Venezia Logistica Europa, questo il nome della società partecipata da BCUBE air cargo n.d.r) per la gestione logistica del prodotto farmaceutico via aerea, assicurando integrità, tracciabilità e perfetta compliance operativa.
“Quando siamo partiti a Venezia nel 2019 eravamo al top sulle altre piattaforme del Gruppo (Malpensa e Fiumicino), soprattutto nella gestione del prodotto farmaceutico, ma questo non significa che ci potessimo fermare lì – afferma Fabrizio Renzi, Chief of Sales & RFS Officer di BCUBE air cargo – per rimanere al top bisogna continuare a evolvere in linea con le aspettative del mercato. Nel farmaceutico la richiesta di qualità è sempre stata più elevata rispetto ad altre tipologie di merce, ma negli ultimi anni si è ulteriormente innalzata. Oggi compagnie aeree e spedizionieri chiedono tracciabilità H24 delle spedizioni, monitoraggio continuo di temperatura e umidità, protocolli rigorosi, controllo dei tempi e delle condizioni di trasporto in ogni fase del flusso.” “La conformità GDP è la base – aggiunge la Chief Operating Officer Serena Vettori – Non è solo un adempimento formale, deve essere una pietra miliare strategica e operativa. Il comparto farmaceutico esige rigore metodologico assoluto, protocolli validati e continuità di processo nella catena del freddo senza margini di deroga. Nel farmaceutico si va oltre il semplice trasporto o stoccaggio: bisogna salvaguardare integrità e valore del prodotto, considerando che c’è un paziente finale che attende un medicinale o un diagnostico. È quindi necessario garantire la sicurezza lungo tutto l’ecosistema di trasporto”. “Oggi Venezia offre il prodotto farmaceutico esattamente come tutte le altre piattaforme – evidenzia Iacobacci – Per noi è fondamentale aver uno standard di riferimento uniforme. I clienti più qualificati hanno meccanismi interni rigorosi di qualità e misurazione che applicano ai fornitori. Noi dobbiamo corrispondere agli stessi criteri a prescindere dalle dimensioni della piattaforma su cui operiamo. Che si sposti un chilo o un milione, i principi restano gli stessi”.
Valorizzare spazi, processi e competenze
In effetti, la piattaforma BCUBE air cargo di Venezia non è enorme. Eppure, nei suoi circa 5 mila metri quadrati coperti, a cui se ne aggiungono 2 mila di aree esterne, riesce a garantire un servizio completo e puntuale gestendo merci molto differenti: dal farmaceutico al prodotto deperibile, dalla merce di alto valore alla componentistica meccanica e tecnologica. “Un flusso molto importante è quello del pesce, soprattutto persico o prodotti simili dall’Africa, zona Uganda-Tanzania, via Istanbul, Doha o Dubai (e crostacei del Nord Atlantico, via New York, Montreal e Toronto). In Veneto ci sono importatori locali molto forti, anche a livello nazionale, che movimentano quantità importanti,” evidenzia Renzi. Per non dire delle nicchie emergenti che cercano nel servizio cargo aereo una forte specializzazione: “Stiamo guardando al mondo dei semiconduttori. In quest’area ci sono molte più aziende di quanto si pensi che lavorano alta tecnologia.”
Tutte queste merci sono accomunate dal fatto di dover essere gestite secondo requisiti normativi o esigenze di tutela e sicurezza del prodotto rigorose e piuttosto stringenti. “In questo l’esperienza farmaceutica segna un benchmark di riferimento assoluto che possiamo adottare nella gestione logistica di prodotti apparentemente molto differenti tra loro – evidenzia Serena Vettori – Processi scalabili garantiscono un’identità qualitativa conforme in tutti gli scali in cui siamo presenti e per qualsiasi tipo di gestione.”
La piattaforma BCUBE Air cargo di Venezia è dunque stata pensata e potenziata per salvaguardare questi valori, mantenendo continuità e stabilità della temperatura in tutte le fasi operative. La struttura è idealmente divisa in due aree, import ed export. Ci sono celle dedicate esclusivamente al farmaceutico (per una capienza di circa 180 metri cubi) che coprono un range molto ampio (dai prodotti conservati a -20°C fino alle merci mantenute tra +15°C e +25°C), spazi a temperatura controllata destinati solo ai prodotti deperibili in importazione, aree per le ispezioni documentali sanitarie e veterinarie, zone dedicate all’allestimento e gestione esclusiva di merci ad alto valore. Aree di lavorazione di merce general cargo e, ancora, rulliere di accesso ed uscita diretta di merce di ogni tipo per carichi rapidi via camion.
Nel caso del farmaco in esportazione, il primo step è la fase di accettazione prioritaria e controllo documentale con check-list dedicate e protocolli idonei. La merce in stoccaggio temporaneo in cella a temperatura controllata (-20°, +2°/+8° e +15°/+25°) viene portata in area di allestimento nel magazzino: la pallettizzazione è velocissima per minimizzare l’esposizione al di fuori delle celle. Terminata l’operazione, la spedizione pronta viene subito riposizionata nella cella dove rimane in attesa fino al momento del trasferimento sottobordo. In importazione il percorso è simile, ma inverso: dopo lo sbarco prioritario, la merce viene trasferita subito nel Pharma Center BCUBE air cargo e stoccata nelle celle a temperatura controllata. In seguito, le unità di carico vengono disallestite, ove richiesto, e controllate, mentre parallelamente si procede allo sdoganamento e alla preparazione dei documenti per l’uscita. Solo quando tutto è pronto, la merce viene portata in ribalta e caricata, senza rottura di temperatura, su un veicolo refrigerato. “Il trasferimento sotto bordo sarà fatto nel prossimo futuro tramite un truck refrigerato, ossia una vera e propria cella mobile – indica Fabrizio Iacobacci: – una soluzione introdotta nell’hub di Fiumicino ormai da diversi anni e che in futuro potremmo adottare anche nelle nostre piattaforme di Malpensa e Venezia.”
Anche i deperibili hanno priorità assoluto di sbarco e di gestione. All’arrivo la merce viene immediatamente trasferita nell’area deperibile del magazzino BCUBE Air cargo, disallestita e ricomposta su bancali idonei per poi essere depositata in una delle celle frigo con temperatura compresa tra 0° e 8 ° centigradi. Completate le procedure di controllo e le ispezioni sanitarie, la merce viene quindi rilasciata dalla dogana e caricata su mezzi refrigerati adibiti al trasporto. L’ultimo flusso è quello della merce di valore che viene scaricata, gestita e allestita all’interno di caveau blindato e dedicato interno della piattaforma BCUBE Air cargo. Quest’ultimo è ad accesso rigorosamente controllato e monitorato h24.
- Ragione Sociale: BCUBE air cargo
Settore di riferimento: air cargo
Fatturato: consolidato 2025 eur/mln 106
Dipendenti: 1244
Terminal: 4 scali gestiti: Malpensa, Linate, Fiumicino, Venezia.
Certificazioni: Quality Certification: UNI EN ISO 9001:2015; Environment Certification: UNI EN ISO 14001:2015; Occupational Health and Safety Assessment Series: UNI EN ISO 45001:2018; IATA: CEIV Excellence in Pharmaceutical Logistics e certificazione GDP (Good Distribution Practice); ENAC: certificazione per servizi aeroportuali di assistenza a terra e agente regolamento; TAPA: Transported Asset Protection Association - Società: VLE – Venezia Logistica Europa, società partecipata al 50% da BCUBE air cargo e al 50% da SAVE
Anno di entrata in esercizio nell’attuale configurazione: 2019
Superficie: 4.500 mq magazzino di prima linea coperto + 2.000 mq scoperti
Suddivisione degli spazi e temperature gestite: centro deperibile pari a 300 mq con temperature +02+08°C; +15+25°C; -20°C; 150 m3 destinati al farmaceutico in via esclusiva con stesse temperature
Turni di lavoro: lun-sab 06.00-02.00 ; dom 06.00-11.00
Sistemi di trasmissioni dati: Powercargo, sistema conforme agli standard IATA
Addetti: 65
Volumi movimentati: 35k/tons/anno (2025)
Nicoletta Ferrini
Estratto dell’articolo pubblicato completo nel numero di Maggio 2026 de Il Giornale della Logistica





