C’è una parola che indica le persone (e, in un certo senso, anche le aziende) capaci di interessarsi a moltissimi ambiti diversi senza verticalizzarsi su un unico settore. La parola è “multipotenziale”: è tornata di moda qualche anno fa, ma da sempre indica quelle anime rinascimentali in grado di spaziare in quasi ogni campo del sapere, e sempre con ottimi risultati. Sarà perché è toscano, ma Mauro Bartolini è decisamente un uomo rinascimentale, così come lo è la sua azienda, LSG – Logistc & Service Group, co-fondata con Leonardo Gigli.
LSG, che quest’anno compie dieci anni di attività, opera infatti in almeno sette settori, molto differenti tra loro per procedure ed esigenze: GDO, pharma, fashion, beni culturali, materiale elettrico, produzioni alimentari e archivistica. “Eppure, non è sempre stato così – racconta il presidente di LSG, Mauro Bartolini – nel senso che in LSG siamo certamente eclettici nel DNA, ma siamo partiti da un ambito molto specifico ed anche nuovo rispetto alle esperienze da cui provenivamo: quello dei beni culturali. Il primo progetto che abbiamo curato riguardava la progettazione di un deposito centralizzato per le opere ed i materiali di un’azienda che si occupa di servizi museali e restauri, un settore affascinante e che per noi è stato una vera palestra, anche per i lavori successivi. Ricordo molto bene che tra le opere che abbiamo movimentato c’erano le riproduzioni delle famose macchine di Leonardo, e che sarebbero poi state allestite all’interno di un programma di mostre internazionali. Non so a quanti operatori logistici sia capitato un cliente così particolare; a noi ha insegnato soprattutto la cura della custodia e della gestione, oltre ad allenare la nostra flessibilità”.
Una storia fatta di persone
Come è riuscita LSG – Logistic & Service Group a passare da un solo dipendente e 300mila euro di fatturato nel 2016 a circa 250 tra dipendenti e collaboratori e quasi 17 milioni di fatturato? Il primo importante cliente è arrivato dal mondo della GDO, racconta Leonardo Gigli: “nel 2018, infatti, l’azienda ha iniziato a gestire la logistica di PAM Panorama per il Centro Italia ed ancora oggi operiamo in circa 12mila metri quadrati a temperatura controllata per il fresco (ittico, carni, ortofrutta e latticini) e 36mila metri quadri per generi vari e no food. “Penso sia stato quello il primo passo verso la crescita – conferma Bartolini – perché abbiamo avuto a che fare con la gestione integrata di tutte le categorie di referenze della GDO (freschi, generi vari ed extralimentari) con tutte le necessità e le peculiarità che si porta dietro. Abbiamo lavorato bene, e poi dal 2019 è arrivata anche Sammontana con il sito di Montelupo Fiorentino (FI), un deposito di oltre 24mila metri quadrati a temperatura controllata -28°C: entrambe le aziende lavorano ancora oggi con noi, segno che siamo stati in grado di esprimere e mantenere un elevato livello di servizio e adottato nel tempo le scelte giuste per loro, insieme a loro. Non crediamo nei pacchetti standard, ci troviamo molto meglio con le soluzioni su misura. Una banalità? Forse, però funziona”.
Dalla GDO al settore elettrico: è del 2017 l’avvio della partnership con MEF, società di distribuzione di materiale elettrico parte del Gruppo Wurth, una collaborazione che è cresciuta nel tempo e che oggi rappresenta un altro pilastro strategico del nostro business. “Un settore che ci ha permesso di crescere ulteriormente – afferma Leonardo Gigli – in quanto caratterizzato da un elevatissimo numero di referenze gestite (circa 35.000) ed estremamente eterogenee tra loro. Si gestisce dal fusibile al palo della luce…” prosegue con ironia Leonardo Gigli.
Aperti all’innovazione e al cambiamento
Oggi LSG gestisce circa 120mila metri quadrati di magazzini distribuiti in differenti ambiti e nella maggior parte dei casi in formula “chiavi in mano” (conduzione del deposito, movimentazione, WMS, ecc.) ed opera prevalentemente in Toscana, elemento che secondo Bartolini continua a essere un vantaggio competitivo: “Ci scelgono anche perché siamo vicini a loro – spiega Mauro Bartolini – non esagero se dico che al massimo in un’ora riusciamo a raggiungere praticamente tutti i principali cantieri in cui lavoriamo e ciò costituisce un importante vantaggio, anche per la flessibilità operativa del nostro personale sul territorio”.
La capacità di LSG di entrare sempre in settori nuovi, senza radicarsi in un unico ambito, di recente ha colpito di nuovo e l’ha fatto prima con il fashion, mediante la progettazione e realizzazione di due nuovi depositi per le materie prime, e poi con il pharma, comparto notoriamente molto selettivo nell’accreditamento di nuovi fornitori. “Nel mondo dei farmaci siamo entrati circa due anni fa – conferma Bartolini – attraverso un progetto importante con una nota casa farmaceutica che, in Italia, ha la sua sede in Toscana. L’azienda aveva particolari esigenze legate alla gestione dei consumabili per le produzioni e di tutta la ricambistica dei macchinari. Abbiamo quindi individuato la soluzione logistica ed avviato un nuovo polo in tempi molto ristretti e che offre oggi un servizio h 24 su 7giorni. La nostra forza è soprattutto legata alla velocità con cui riusciamo ad elaborare il progetto e quindi ad avviarlo operativamente”.
Tecnologie, etica e sostenibilità
Nei 120mila metri quadri distribuiti nei 12 depositi del gruppo non manca certo la tecnologia, scelta e sviluppata con lo stesso approccio pragmatico: LSG utilizza sistemi WMS evoluti, radiofrequenza, voice picking e pistole barcode. “La logistica andrà sempre di più verso l’automazione, prosegue Leonardo Gigli. Questo lo sappiamo ed è inevitabile. Ma noi ancora oggi riusciamo a distinguerci soprattutto per i servizi custom e per i depositi chiavi in mano. Ci sono clienti che non vogliono pensare a nulla: a quel punto entriamo in gioco noi e progettiamo tutta la struttura. Il nostro principale punto di forza è, infatti, la capacità di fornire un servizio, chiavi in mano, comprensivo della conduzione degli immobili e della gestione di tutta la parte inhouse”.
- L’impegno di LSG non si esaurisce nei magazzini e nelle rotte di distribuzione. Il provider toscano ha scelto di tradurre i propri valori aziendali in azioni concrete di responsabilità sociale, sostenendo due progetti che mettono l’inclusione al centro.
Il primo è il Baskin, sport di squadra nato dalla fusione tra basket e inclusività – come dice già il nome – che permette a persone con e senza disabilità di scendere in campo insieme, nello stesso contesto competitivo. LSG supporta il progetto in collaborazione con Firenze Basket 2, la cui squadra affianca i giocatori speciali anche nel ruolo di tutor. Le regole, flessibili e studiate ad hoc, garantiscono a ciascun atleta – indipendentemente da abilità fisiche o cognitive – un ruolo attivo e significativo. Le squadre sono miste per abilità, sesso ed età: uno specchio di quella diversità che, dentro e fuori dal campo, genera valore.
Il secondo progetto è Sonoria, l’Orchestra Regionale Inclusiva della Toscana, promossa dall’Associazione In-Armonia e nata a Firenze nel 2019. LSG sostiene questa realtà che rende la musica orchestrale accessibile a persone con disabilità, offrendo loro l’opportunità di esprimersi attraverso un linguaggio universale. I partecipanti si ritrovano ogni settimana per prove collettive e lezioni individuali, lavorando su un repertorio che va dalla musica classica al contemporaneo, con l’obiettivo di esibirsi in concerti pubblici. Il metodo unisce approcci psicoterapeutici e artistici, sfruttando il potere della musica per potenziare autonomia e capacità di apprendimento.
Due iniziative diverse, un filo conduttore comune: la convinzione che fare impresa significhi anche prendersi cura della comunità in cui si opera.
Camilla Garavaglia
Estratto dell’articolo pubblicato completo nel numero di Giugno 2026 de Il Giornale della Logistica


