Valutare l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulla gestione dei trasporti e identificare come questa tecnologia stia trasformando le operations. Questo l’obiettivo del Transportation Pulse Report, il report annuale di Transporeon, parte di Trimble, basato su un’indagine condotta su oltre 230 dirigenti della supply chain e della logistica in Europa e Nord America.
Adozione in volata, qualità dei dati al rallentatore
L’adozione dell’IA nella gestione dei trasporti sta accelerando, anche se la maggior parte delle aziende si trova ancora nelle fasi iniziali di questo processo.
Gli shippers (mittenti) la stanno sperimentando in più di un ambito: il 44% degli intervistati dichiara di utilizzare l’IA nella pianificazione e ottimizzazione dei trasporti, con ulteriori applicazioni nel freight procurement e nella visibilità in tempo reale (RTV).
I carriers (vettori) si concentrano su pricing e tracking: il 42% sta implementando soluzioni di IA per la definizione dei prezzi e l’ottimizzazione delle tratte, mentre il 39% la utilizza per il monitoraggio in tempo reale.
Il fattore limitante resta la qualità dei dati. La disomogeneità dei dati continua a rappresentare il principale ostacolo al successo dell’IA: sia gli shippers che i carriers lo indicano come il principale impedimento all’adozione.
Le tre principali applicazioni dell’IA: pianificazione, pricing ed execution
Alla domanda su dove l’Intelligenza Artificiale avrà il maggiore impatto nei prossimi 3-5 anni shippers e carriers hanno dato risposte concordi sul fatto che l’IA sarà determinante per affinare pianificazione, pricing ed execution dei trasporti. Le loro priorità, però, divergono.
Gli shippers danno priorità alla pianificazione e all’ottimizzazione dei trasporti: l’86% si aspetta che l’IA influenzi in modo significativo quest’area.
I carriers puntano su pricing e ottimizzazione delle tratte: il 59% identifica questo ambito come principale driver di valore dell’IA.
L’ascesa degli “AI Agents”
Sono state rilevate opportunità precise legate alla Agentic AI, questi sistemi software autonomi sono in grado di monitorare i dati, prendere decisioni ed eseguire attività entro limiti predefiniti.
Nonostante il potenziale dell’automazione, due terzi degli shippers e oltre la metà dei carriers continuano a considerare il ruolo principale dell’IA più come un supporto al processo decisionale umano, che come un sostituto, preferendo approcci human-in-the-loop.
Un ecosistema connesso amplifica il valore dell’IA
Il report sottolinea come il pieno potenziale dell’IA emerga all’interno di ecosistemi connessi, che consentono uno scambio di dati fluido e quindi privo di strutture a silos.
Il 43% degli shippers indica il potenziamento delle capacità predittive (accuratezza degli ETA, gestione dei rischi di disruption) come principale beneficio derivante dalla combinazione tra IA e TMS basati su network.
Il 55% dei carriers identifica invece nel load matching (assegnazione dei carichi) più intelligente il vantaggio più rilevante.








