Delle persone che ci sono e fanno la differenza ogni giorno e di quelle che mancano e dell’impatto che genera quest’assenza. Di questo si è parlato in occasione della recente Assemblea pubblica 2025 di Fedespedi in cui è stato presentato il Manifesto della federazione sull’attrattività del settore, manifesto che mette al centro proprio le persone.
Un capitale umano in constante crescita, registrando dal 2015 ad oggi dal 2015 ad oggi un incremento del 16,8%, con circa 60 mila lavoratori attualmente attivi. Una crescita non destinata a fermarsi dato che si stima vi siano oltre 4.000 posizioni aperte per figure specifiche di spedizioni e logistica internazionale.
È Davide Guglielmo Tassone, Vice Presidente uscente di Fedespedi con Delega allo Sviluppo delle Risorse Umane e Regional Manager per il Sud Est Europa della Business Unit Road Freight Logistics del Gruppo Rhenus, a spiegare il percorso compiuto dall’associazione per arrivare alla presentazione del Manifesto e come questo rappresenti non un punto di arrivo, ma di partenza: “questo appuntamento segna un momento di svolta, una scelta chiara: mettere le persone al centro. In un settore strategico e fortemente labour-intensive, come quello delle spedizioni internazionali, abbiamo maturato una convinzione profonda: senza una valorizzazione autentica delle persone, non esiste competitività. Oggi più che mai è necessario guardare al futuro della categoria delle imprese di spedizioni internazionali con occhi nuovi, consapevoli che le sfide che ci attendono nei prossimi anni – dalla trasformazione organizzativa alla digitalizzazione, dalla sostenibilità all’attrazione dei talenti – queste sfide si vincono, necessariamente, mettendo al centro le persone!
Le nostre imprese sono, come detto, “labour intensive”, siamo aziende di servizi infatti. Ogni giorno il nostro lavoro si misura con tempi stretti, mercati globali, soluzioni sempre più complesse, ma ciò che fa la differenza non è un processo industriale secondo la logica “Fordiana”: sono le persone che sanno ascoltare, interpretare le richieste e le necessità dei clienti e sanno adattarne le risposte e decidere.
In un mondo che tende alla standardizzazione, siamo chiamati a offrire un servizio “sartoriale”, costruito su misura, in cui le competenze e le esperienze dei collaboratori fanno davvero la differenza.
Ed è per questo che il tema della valorizzazione delle persone non è retorico: è una leva competitiva concreta e sempre più necessaria”.
Un impegno condiviso
Negli ultimi anni Fedespedi si è impegnata in un percorso articolato e coerente, portando avanti un confronto puntuale fatto di workshop, indagini, analisi quantitative e qualitative, che aiutassero a rispondere ad alcune domande fondamentali: come sta cambiando il settore del freight forwarding? Quali sono e come evolvono i ruoli tradizionali e quali sono le competenze nuove ed in crescita? Qual è la reputazione del nostro settore presso lavoratori e studenti? Come possiamo renderlo più attrattivo? “Abbiamo trasformato questa riflessione collettiva in un Manifesto che presentiamo non solo come visione, ma come un punto di sintesi concreto”, ha tenuto a sottolineare Tassone. È una dichiarazione pubblica che racconta chi siamo e dove vogliamo andare. Un impegno operativo, che identifica nella valorizzazione delle persone il primo asset su cui investire per rafforzare la capacità concorrenziale delle imprese.
Non è stato un lavoro semplice stante l’eterogeneità del nostro settore, la diversità delle aziende associate, le diverse caratteristiche dei servizi offerti… ma ritengo questo essere un elemento di valore che permette alle nostre aziende di competere e di operare sul mercato anche grazie alle diverse peculiarità. Il Manifesto è il punto di arrivo di un percorso di studio, confronto, presa di consapevolezza. Ma soprattutto è un punto di partenza per tradurre questa visione in modelli organizzativi al passo con i tempi che viviamo, linguaggi coerenti, strumenti e politiche aziendali condivise a tutti i livelli. Molte imprese lo stanno già facendo. Qualcuna con coraggio e visione, qualcuna con creatività, qualcun’altra ha già ottenuto buoni risultati. Fedespedi sarà al loro fianco per trasformare buone pratiche in sistema”.
- Identità – “Le imprese di spedizioni internazionali”, spiega Tassone, “sono molto più di un anello della catena logistica: sono il sistema nervoso del commercio globale, sono connettori globali, il filo invisibile che tiene insieme economie, culture, mercati e persone. Sono soprattutto partner affidabili, capaci di creare soluzioni su misura, affrontare la complessità e contribuire attivamente alla costruzione di una supply chain integrata e sostenibile”.
Valori: internazionalità, etica, equità, inclusione – “Operiamo in un settore globale che ogni giorno ci mette in contatto con persone, mercati e culture diverse. È un confronto continuo che ci arricchisce, apre la mente e stimola l’innovazione. Crediamo in una cultura dell’inclusione e delle pari opportunità: valorizziamo il talento e l’impegno, indipendentemente da genere, età o provenienza. Ne è prova una presenza femminile significativa e un capitale umano ricco di esperienze e culture diverse”.
Centralità della persona: “Ogni giorno, mettiamo in campo competenze umane e tecniche trasversali, visione strategica, capacità di risolvere problemi complessi e di gestire processi in costante evoluzione. Siamo chiamati a lavorare in contesti dinamici, dove il cambiamento è la regola. Per questo chi lavora con noi sa essere reattivo, flessibile e resiliente, affrontando ogni sfida con spirito costruttivo. Siamo protagonisti del cambiamento non per necessità, ma per scelta”.
Benessere: “Crediamo nella crescita continua, nella formazione e nello sviluppo delle competenze come leve di valorizzazione e competitività. E sappiamo che per essere efficaci serve anche equilibrio: per questo promuoviamo modelli organizzativi che mettono al centro il work-life balance, la motivazione e il riconoscimento”.
Sviluppo delle persone: “Crediamo che la crescita dell’organizzazione passi dalla crescita delle persone, valorizzando il sapere, condividendo le competenze e costruendo percorsi professionali gratificanti”
Innovazione e tecnologia: “La tecnologia è parte integrante del nostro lavoro. Nel nostro settore, innovare non è un’opzione ma una necessità: ci aiuta a semplificare i processi, anticipare i problemi e offrire ai ns. clienti servizi su misura, sempre più veloci, trasparenti e sostenibili, una sostenibilità che io definirei sia ambientale in senso lato ma anche economica nel suo complesso.
Questi sei pilastri”, conclude Tassone, “non sono dichiarazioni di principio, sono una roadmap per orientare l’azione delle nostre imprese. Per essere davvero attrattivi e mantenere la competitività del nostro settore, dobbiamo cambiare narrazione, ma anche comportamenti.
“Persone al centro” non è solo uno slogan. È la nostra strategia di sviluppo. È ciò che può fare la differenza tra un settore che trattiene valore e uno che lo disperde. spunti domande e stimoli…. Perché questo Manifesto sia di tutti noi. Perché senza le persone, nessuna merce viaggia. Senza benessere, nessuna impresa cresce. Senza visione, nessun sistema evolve!”.
Francesca Saporiti
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di Luglio-Agosto 2025 de Il Giornale della Logistica







