Metro Italia, filiale del colosso distributivo tedesco, ha inaugurato a Pontedera (Pisa) il suo terzo deposito dedicato al canale Food Service Distribution: da qui partono le merci dedicate ai clienti del canale Horeca, dunque ristoranti, bar, pizzerie, locali di cui la Toscana pullula.
Nata dalla partnership con Logistics Capital Partners, società indipendente specializzata nell’investimento, nello sviluppo e nella gestione di asset logistici, la nuova struttura è operativa da aprile 2025 ed è stata realizzata in tempi record, meno di un anno: “L’atto della firma del contratto risale a marzo 2024”, riferisce Andrea Benvenuti, Managing Director Sviluppo e Costruzione di Lcp. “In quell’occasione l’accordo fu di consegnare l’immobile e garantire l’operatività entro lo stesso periodo del 2025 e così è avvenuto: siamo molto orgogliosi di questo successo frutto della stretta collaborazione tra Lcp, Metro e la società di costruzione Pgm”.
“Il deposito lavora in sinergia con i punti vendita di Firenze, Sesto Fiorentino, Lucca e Pisa – commenta David Martìnez Fontano, CEO di Metro Italia – e ci permette di presidiare con la nostra offerta multicanale una regione per noi estremamente importante”.
Presenti al taglio del nastro anche le istituzioni, che hanno salutato con un plauso il nuovo investimento: “Con questa operazione si rafforza la filiera logistica del territorio”, ha sintetizzato Gianni Anselmi, consigliere regionale e presidente della Commissione Sviluppo economico e rurale.
La struttura in numeri
Il nuovo deposito ha una superficie di 9mila metri quadrati ed è situato all’interno di un più ampio polo logistico di 26mila metri quadrati; è stato sviluppato secondo i più avanzati standard logistici e ambientali ed è quindi dotato di un impianto fotovoltaico da 400 kWp in autoconsumo e della certificazione Breeam Excellent. Inoltre, è stato progettato con l’obiettivo di ridurre il consumo di anidride carbonica fino al raggiungimento di emissioni nette zero. Compreso l’indotto, una volta a regime, darà lavoro a circa 100 persone.
Il deposito di Pontedera è caratterizzato da un modello di operatività continua. Nel deposito lavorano 15 dipendenti Metro, che di fatto sono in regia: a movimentare la merce, dal ricevimento allo stoccaggio, fino alla preparazione degli ordini e alla messa in baia ci pensa il personale del Partner logistico LCO, circa una sessantina di operatori.
Dei 9mila metri quadrati totali, 4.700 sono refrigerati: qui si stoccano e gestiscono le carni, il pesce, l’ortofrutta. Una cella di 700 metri quadrati è dedicata ai surgelati. Le baie di carico sono 22 e sono dedicate all’outbound; 8 baie sono invece destinate al ricevimento merci.
Ogni giorno vengono effettuate, in media, 260 consegne: “In questo momento – sottolinea Massimiliano Coletta, Regional Multichannel Operations Manager di Metro – siamo ancora in una fase di migrazione. Contiamo di arrivare a toccare quota 450/500 consegne al giorno nel breve periodo”.
L’area interessata dalle consegne è la Toscana, con uno sconfinamento nella bassa Liguria: “Con questa nuova struttura – aggiunge il manager – possiamo allargare il nostro raggio di azione rispetto al passato. Potremo quindi lavorare anche in Val d’Orcia, nel Grossetano e in tutto il litorale verso il Lazio. A nord ci spingiamo fino a La Spezia, comprese Lerici e Porto Venere, ma non andiamo alle Cinque Terre, poiché già servite in maniera efficiente dal punto vendita di La Spezia”.
Le referenze stoccate sono 6mila: “La profondità dell’assortimento è un punto di forza storico di Metro – rileva Coletta – I nostri prodotti vanno dall’ultra fresh al fresh (sono 800 le referenze tra formaggi e salumi), passando per i surgelati per i quali sono a stock 750 referenze. Nel segmento dry contiamo circa 3mila diversi codici”.
Fiore all’occhiello del deposito di Pontedera sono i cosiddetti localismi: “Abbiamo circa 150 referenze legate al territorio – precisa il manager – Ma i nostri buyer sono ancora alla ricerca di altre chicche, l’obiettivo è arricchire e valorizzare questa offerta”.
Pesce e carne fanno la differenza
Il cut off ordini è per tutti i prodotti alle 21, eccezion fatta per il pesce, che beneficia di una finestra più ampia, fino alle 23.00. Gli ordini possono avvenire tramite piattaforma dedicata o tramite referente: “Soprattutto per pescheria e macelleria, che comportano prodotti al tempo stesso delicati e qualificanti per i nostri clienti, riusciamo ad andare in consegna già alle 6 della mattina successiva – argomenta Coletta – I nostri flussi sono molto tesi, l’obiettivo è garantire ai ristoratori di poter fare gli ordini a servizio concluso, dunque in un orario per loro comodo”.
Il pesce arriva da altri hub e viene lavorato e consegnato in poche ore in un laboratorio dedicato di 260 metri quadri, dove sono presenti anche tre vasche per i crostacei: “Il professionista che lavora con noi nel 99% dei casi ordina pesce intero, ma in alcuni casi ci viene richiesto il servizio di sfilettatura, che eseguiamo – spiega Coletta – Proiettando le vendite attuali sull’intero anno, contiamo di arrivare a movimentare 205mila chili di pesce, per un venduto pari a 9 milioni di euro, il che significa il 13,3% del nostro fatturato. Si tratta di un risultato importante, perché il pesce fidelizza il cliente”.
Anche la carne fresca ha un certo peso – 9,5 milioni di fatturato, per un totale di 199mila chili movimentati – e pertanto anche per questo segmento è presente un’area dedicata di 430 metri. “Sono 250 le referenze confezionate, più un laboratorio dove viene trattata la carne nuda – evidenzia Coletta – Il prodotto di punta sono le lombate per le quali abbiamo creato due celle di frollatura e maturazione dotate di una tecnologia molto avanzata, in cui riusciamo a stoccare oltre 300 pezzi”.
Alla merce a temperatura ambiente, quindi dolciumi, beverage, conserve, alcolici e spirits, sono invece dedicati circa 3mila metri quadrati, per un totale di 3.200 referenze in assortimento. Sono 4mila i posti pallet tra stock e vendita: “Si prospettano 3,5 milioni di prelievi di colli all’anno – prevede Coletta – Del totale delle referenze ordinabili, oltre il 99% sono sempre presenti nel deposito, il che garantisce un servizio efficiente”.
L’area dedicata agli ordini preparati, in prossimità delle baie di carico, è di circa 2.000 metri quadrati: da qui la merce parte già dalle 5.30 della mattina per raggiungere i clienti, nel deposito il lavoro è quindi soprattutto notturno: “Al momento ogni giorno partono 40 veicoli, arriveremo a 55-60 nei prossimi 3-4 mesi – spiega Coletta – Stiamo spingendo un altro servizio al cliente, e cioè la possibilità di effettuare ordini AxA entro le 11 di mattina, per andare in consegna alle 14.00. Il che significa che il deposito, di fatto, non si ferma mai”.
“In generale le nostre referenze non si prestano all’automazione e pertanto stoccaggio e prelievi sono perlopiù manuali – conclude Massimiliano Coletta – Ma per i prodotti basso-vendenti e di valore, un esempio per tutti lo champagne, abbiamo adottato gli armadi automatizzati (Jungheinrich, ndr), che ci aiutano a essere più precisi, più efficienti e ad azzerare gli errori”.
Emanuela Stifano
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di Giugno 2025 de Il Giornale della Logistica







