Un vecchio proverbio afferma che bisogna camminare almeno tre lune con le scarpe di un altro, prima di poterlo capire davvero. Per comprendere appieno un’azienda, le sue esigenze, le aree critiche e le potenzialità di crescita, i suoi valori e la sua visione, servono sicuramente più di tre lune trascorse in magazzino, ma occorrono soprattutto capacità di analisi ed empatia, intesa come abilità di interpretare non solo flussi e processi, ma anche le persone, il loro modo di pensare, lavorare e perseguire i propri obiettivi. Questo è l’approccio di LSG – Logistic & Service Group, operatore logistico nato nel 2016 dallo spirito imprenditoriale di Mauro Bartolini, attuale Presidente di LSG, e di Leonardo Gigli, Vice Presidente della società. LSG è specializzata in servizi di logistica integrata e inhouse, con un approccio fortemente customer oriented per questo, volendo conoscere questa realtà più da vicino, dobbiamo entrare nei magazzini che gestisce per conto dei suoi clienti.
Quando la logistica è un’arte
“Il primo progetto che abbiamo seguito come LSG”, ricorda per noi Mauro Bartolini, “è stata la riorganizzazione della logistica di 02, una grande realtà specializzata in servizi museali e che organizza eventi espositivi in tutto il mondo. Ancora oggi gestiamo “chiavi in mano” il loro magazzino centrale di circa 3.000 mq, situato in provincia di Prato”. Possono sembrare numeri piccoli, se confrontati agli oltre 110.000 mila mq complessivi oggi gestiti da LSG, ma la solidità del rapporto di partnership che è cresciuto e si è evoluto nel tempo testimonia la capacità del provider logistico di rispondere alle esigenze di realtà differenti, in un contesto di mercato in continua trasformazione.
Un’evoluzione che è ben visibile anche nel percorso fatto da LSG nell’ambito food per prodotti a temperatura ambiente, prodotti freschi e prodotti surgelati: “Tra il 2016 e il 2017”, riprende a raccontare Bartolini, “abbiamo iniziato a gestire come general contractor servizi di trasporto e distribuzione di prodotti freschi e surgelati verso la rete dei punti vendita di un operatore GDO in Toscana. Abbiamo così consolidato le nostre expertise sia lungo la cold chain sia nell’ambito della distribuzione organizzata e questo ci ha permesso di accreditarci al meglio presso due clienti che sono anch’essi con noi ancora oggi, ossia Pam Panorama e Sammontana”.
Non precorriamo, però, i tempi del racconto. Volendo seguire passo passo la crescita di LSG, il 2017 è sicuramente un anno importante perché nasce la partnership con un altro cliente che è ancora oggi legato all’operatore logistico fiorentino, ossia MEF, società di distribuzione di materiale elettrico parte del Gruppo Wurth. “È stato un anno intenso il 2017: oltre ad aver avviato la collaborazione con MEF, nel periodo estivo abbiamo gestito i servizi di preparazione dei prodotti alto rotanti presso il magazzino di Conad del Tirreno in Altopascio e svolto delicate attività di consulenza per importanti operatori logistici ed importanti player della GDO. Tutto questo lavoro ha rappresentato una ulteriore palestra per compiere il salto evolutivo fatto nel successivo 2018, con l’acquisizione della gestione dei depositi freschi, generi vari e no food della Gruppo Pam – 12.000 mq a temperatura controllata (4°- 8°C) dedicati ai prodotti freschi e 36.000 mq riservati a generi vari e no food nel distretto logistico di Pontedera – e l’incarico delle attività di picking per MEF presso il loro nuovo CeDi di Campi Bisenzio”. Fino a qui ci siamo limitati a raccontare gli inizi di tante differenti storie, ma l’acquisizione di ogni cliente ha rappresentato per LSG l’inizio di un percorso di crescita e sviluppo, basandosi sugli specifici contesti operativi e su obiettivi condivisi.
Il bello di ogni nuovo inizio
Nel 2019, di nuovi importanti inizi LSG ne ha “portati a casa” ben due, ottenendo la gestione di tutte le attività di movimentazione del Polo Logistico spedizioni Italia Sammontana, sito in Montelupo Fiorentino (Fi), una piattaforma di 24.500 mq con temperatura controllata a meno -28°C, e riscuotendo la fiducia di uno dei più importanti nomi del mondo del lusso attivo nel distretto fiorentino, per il quale ha iniziato a gestire servizi di movimentazione e stoccaggio materie prime. “Sono convinto”, rivela Bartolini, “che nell’acquisizione di questo cliente – che nel tempo ci ha rinnovato la sua fiducia affidandoci nuove responsabilità e sempre nuovi servizi – a fare la differenza siano stati la nostra apertura al dialogo, la capacità di personalizzare il servizio nei minimi dettagli e l’entusiasmo e la passione con cui affrontiamo tutti i nuovi progetti, che viviamo in prima persona presidiando le attività di magazzino per comprendere i flussi e verificare con i nostri ragazzi la migliore gestione operativa.
Nel caso di questo premium brand del mondo del fashion, abbiamo iniziato con attività di packaging per materiali tecnici utili alla produzione, aprendo interessanti opportunità di ottimizzazione sia sul piano dei processi sia dal punto di vista della sostenibilità. Quanto realizzato ci ha visti crescere e gestire ora due depositi per questo partner con attività differenziate ad alto valore aggiunto”.
Si cresce, insieme
“Con nessuno dei nostri partner con cui collaboriamo da tempo siamo rimasti fermi”, tiene a sottolineare Leonardo Gigli. “Il nostro impegno è per un confronto continuo che permetta di sviluppare percorsi di ottimizzazione e opportunità di crescita sinergica. Nel concreto, possiamo fare esempi di numerosi nuovi servizi attivati o ridisegnati, come nel caso di Pam che da quest’anno ci ha affidato anche la gestione di tutta la bassa rotazione per l’intero mercato nazionale o di MEF per il quale oggi gestiamo, oltre alle attività di preparazione ordini, un deposito dedicato ad alcune specifiche referenze”.
Per il già citato premium brand del fashion, abbiamo lavorato con soddisfazione all’attivazione, nel 2022 di un nuovo deposito, collaborando sin dalla definizione del layout, di flussi e processi, partendo dall’analisi dei dati e dalle prospettive di sviluppo, concordando obbiettivi comuni. Il know how sviluppato in questo progetto potrà essere condiviso con altre realtà della medesima filiera, mettendo in circolo competenze di valore e creando nuove opportunità di crescita”.
Francesca Saporiti
Estratto dell’articolo pubblicato completo nel numero di Novembre 2024 de Il Giornale della Logistica







