Le PMI europee si stanno adattando a un contesto in trasformazione. Questo è quanto emerge dai dati della seconda edizione del Geopost Business Barometer. La ricerca, voluta da Geopost, realtà di cui BRT è parte, ha coinvolto 3.600 PMI in 21 Paesi europei e sei settori industriali e ha dimostrato che le imprese stanno scegliendo approcci sempre più diversificati e ibridi nella selezione dei fornitori. Parallelamente, affidabilità e prevedibilità delle consegne si confermano fattori determinanti per la continuità operativa, mentre le strategie di approvvigionamento tendono a riequilibrarsi verso partner locali ed europei.
“I risultati del Business Barometer confermano che le PMI non stanno solo reagendo al cambiamento, ma stanno adottando modelli sempre più evoluti per gestire complessità e incertezza”, afferma Stefania Pezzetti, Ceo BRT. L’intelligenza artificiale amplia le possibilità di scelta, mentre le tensioni geopolitiche spingono le imprese a rivedere le proprie catene di approvvigionamento. In questo scenario, la logistica assume un ruolo strategico: affidabilità, visibilità e capacità di adattamento diventano fattori essenziali per sostenere la continuità del business e accompagnare la crescita delle imprese.”
L’AI è utile nella ricerca dei fornitori
Secondo l’indagine, il 15% delle PMI europee utilizza oggi strumenti di AI per la selezione dei fornitori, mentre i canali digitali affiancano sempre più le interazioni umane, con differenze significative tra i mercati. Il dato italiano si attesta al 18%, sopra la media del Vecchio Continente, mentre nel resto d’Europa si va dal 9% della Germania al 12% della Francia fino ai picchi del 23% della Polonia e del 24% dei Paesi Baltici.
Le PMI europee utilizzano oggi in media 2,3 canali di approvvigionamento, quasi uno in più rispetto al 2024, combinando ricerca online, visite commerciali, contatti telefonici e passaparola. Se prezzo (51%) e qualità del prodotto (44%) restano i criteri principali nella selezione dei fornitori, anche la performance di consegna ha un ruolo significativo (27%). In Italia, dove il sourcing à più relazionale che altrove (rappresentanti commerciali al 45% contro il 35% della media UE, passaparola al 35% contro il 27%), la qualità pesa quanto il prezzo nella scelta del fornitore (55% contro 54%), superando in entrambi i casi la media europea.
Catene di approvvigionamento più corte
Riguardo alle catene di approvvigionamento, l’84% delle PMI europee si rifornisce a livello nazionale (dato in aumento di 8 punti percentuali rispetto al 2024), il 72% altrove in Europa (+4% sul 2024), mentre il 20% ha ridotto le consegne internazionali a causa dell’incertezza geopolitica. In Italia il quadro segue solo in parte questa tendenza: il sourcing locale ha raggiunto l’86% delle PMI (+14 punti rispetto al 2024), ma anche il sourcing extra-europeo è cresciuto di 10 punti, superando la media UE (17%) di 5 punti, e solo il 13% delle PMI italiane ha ridotto le consegne internazionali per motivi geopolitici.
L’importanza della consegna
L’86% delle PMI afferma che la consegna è essenziale per il successo della propria attività, mentre il 46% la identifica come elemento chiave per garantire la continuità operativa. Le performance di consegna, tra cui tracciabilità e puntualità, sono sempre più indicatori tangibili dell’affidabilità del fornitore, contribuendo a rafforzare la fiducia nel rapporto complessivo con quest’ultimo. In Italia questa esigenza si scontra però con un divario significativo: il 54% delle PMI vorrebbe poter scegliere il proprio corriere, ma solo il 22% può farlo attualmente, un gap che rappresenta una leva di competitività per gli operatori logistici capaci di offrire maggiore flessibilità. Non stupisce che, quando riescono a farlo, il risultato sia positivo: la soddisfazione per le consegne internazionali tra le PMI italiane raggiunge il 91%, superando persino il dato sulle consegne domestiche (88%).
La crescente domanda di flessibilità sta alimentando l’interesse per la consegna out-of-home (fuori casa). Oggi il 32% delle PMI la considera molto importante. I punti di ritiro e gli armadietti automatici (locker) offrono alle imprese opzioni aggiuntive per adattarsi alle circostanze, garantendo loro un maggiore controllo su tempi e luoghi di ricezione della merce. In quest’ottica, ai primi di ottobre BRT raggiunge quota 1.000 locker installati in tutta Italia.
In aiuto ai consumatori
Le applicazioni dell’AI si stanno estendendo anche ai processi di ricerca e scoperta dei prodotti. Un esempio è l’AI Shopping Assistant di “Singular”, la piattaforma multi-brand di Geopost che usa un’interfaccia conversazionale per supportare i consumatori nell’individuazione di marchi e prodotti delle PMI europee, contribuendo ad aumentarne la visibilità. Questa vetrina digitale è disponibile in otto Paesi europei, tra cui l’Italia, e presenta oggi oltre 150 marchi selezionati tra e-commerce locali e più di 46.000 prodotti lifestyle di qualità.





