Il Gruppo Grendi chiude il 2025 con un fatturato consolidato di 158 milioni di euro, in crescita del 33% rispetto all’anno precedente. Il dato include l’apporto di Dario Perioli Group, acquisito ad agosto 2025. Al netto di questa operazione, il gruppo guidato dalla famiglia Musso registra ricavi per 130 milioni di euro, con un incremento del 10% sui 118 milioni del 2024.
Le prime evidenze del bilancio consolidato confermano il percorso di crescita industriale dell’azienda, prima realtà italiana del trasporto marittimo e della logistica integrata certificata B Corp. “Negli ultimi cinque anni il nostro fatturato è cresciuto del 175%, un salto dimensionale che ci ha spinto ad accelerare il percorso strategico del Gruppo. Abbiamo investito in concessioni terminalistiche, magazzini, flotta e tecnologie con un ulteriore piano di 33,5 milioni di investimenti per il triennio 2026-28, rafforzando al contempo competenze e governance per rendere le operazioni sempre più efficienti e integrate”, dichiara Antonio Musso, amministratore delegato del Gruppo Grendi.
Sinergie con Dario Perioli e focus su Marina di Carrara
L’ingresso di Grendi Trasporti Marittimi nel 70% del capitale di Dario Perioli, perfezionato ad agosto 2025, ha dato vita a una piattaforma logistica con competenze integrate su servizi intermodali, terminal portuali, collegamenti marittimi e operazioni doganali. L’operazione rafforza in particolare il posizionamento a Marina di Carrara, dove MDC Terminal (Gruppo Dario Perioli) e il terminal Grendi costituiscono un hub per i collegamenti con il Nord Africa. Nel 2025 il gruppo ha movimentato nel porto toscano 3,45 milioni di tonnellate di merci, con un incremento del 6,8% rispetto al 2024, pari a oltre il 71% del traffico complessivo dello scalo.
Grendi Trasporti Marittimi: crescono container e rotabili
Grendi Trasporti Marittimi chiude il 2025 con un fatturato di circa 90 milioni di euro, in aumento del 10% sull’anno precedente. La crescita è trainata sia dal segmento container, con 91.180 TEU movimentati (+6%), sia dai rotabili, che raggiungono 55.729 pezzi (+9%). L’incremento dei volumi è legato all’intensificazione del servizio su Olbia, che registra circa il 20% dei rimorchi e il 13% dei container totali della linea Marina di Carrara-Sardegna.
A Cagliari è stato richiesto un ampliamento delle aree del terminal RoRo, che porterà gli spazi in concessione a oltre 144.000 mq. Sul fronte tecnologico, dopo Marina di Carrara, entro l’estate sarà operativo anche nel terminal di Cagliari il sistema di automazione per la gestione dei flussi di mezzi in entrata e in uscita.
MITO of Sardinia: obiettivo 350mila TEU nel 2030
Nel porto di Cagliari è in fase di assegnazione la concessione ventennale per MITO of Sardinia – Mediterranean Intermodal Terminal Operator – che prevede 750 metri di banchina e 167.497 metri quadrati di piazzale. Gli investimenti previsti nel periodo della concessione ammontano a 34 milioni di euro, di cui il 75% destinato all’acquisto di gru.
Il terminal ha chiuso il 2025 con un fatturato superiore ai 25 milioni di euro, contro i 19,4 milioni del 2024, movimentando 187.504 TEU (+25% sul 2024). La crescita è sostenuta dalla domanda delle linee internazionali e dallo sviluppo del modello LORO2 per il Nord Africa, che combina movimentazione LoLo e trasporto su tecnologia RoRo. In particolare, i volumi della linea internazionale hanno raggiunto oltre 33.000 container e 59.000 TEU tra Algeria e Tunisia. Il numero di navi operate in banchina LoLo è salito da 56 nel 2023 a 129 nel 2025. L’obiettivo del terminal è raggiungere 350mila TEU nel 2030.
Flotta a cinque unità con Grendi Horizon
A luglio 2025 è entrata in servizio la M/V Grendi Star, quarta nave della flotta, con 192 metri di lunghezza e 2.800 metri lineari di capacità di carico. A giugno 2026 sarà operativa la M/V Grendi Horizon, noleggiata per cinque anni, realizzata dai Cantieri Visentini: 204 metri di lunghezza e 3.000 metri lineari di capacità. Il nome della nave è stato scelto attraverso una votazione che ha coinvolto oltre 600 tra dipendenti e partner.
Riorganizzazione della logistica terrestre
MA Grendi, la società che gestisce la logistica via terra, ha realizzato nel 2025 un fatturato di circa 39 milioni di euro, con 1,7 milioni di quintali trasportati. “Dal 2026 sarà operativa una riorganizzazione dei trasporti nazionali per rendere il Gruppo più efficiente, integrato e competitivo. Abbiamo deciso di concentrare in MA Grendi tutte le attività di logistica di terra — dalla raccolta del collettame, e gestione dei magazzini sul continente al trasporto primario su strada e ferrovia, fino allo stoccaggio e alla distribuzione dell’ultimo miglio — mentre i servizi marittimi di linea e la gestione dei terminal di Marina di Carrara, Cagliari e Olbia fanno capo a Grendi Trasporti Marittimi“, spiega Costanza Musso, amministratrice delegata del Gruppo Grendi.
Potenziamento dell’intermodalità ferroviaria
Dal 18 febbraio 2026 i collegamenti ferroviari settimanali tra Emilia Romagna e Sardegna salgono a cinque viaggi andata-ritorno: tre su Marzaglia (Modena) e due su Rubiera (Modena). Nel 2025 sono stati effettuati 126 Round Trip con 8.864 TEU trasportati, permettendo di togliere dalle strade circa 4.950 camion, calcolati sulla base dei soli container pieni in partenza da Marina di Carrara verso il Nord Italia.
Il gruppo conta ora 337 dipendenti, di cui 260 del Gruppo Grendi, con una crescita del 43% rispetto al 2024. Nel 2025 è stata ottenuta la certificazione B Corp e introdotto il Modello di Gestione 231.








