Cosa hanno in comune un carrello elevatore, una soluzione per l’automazione di magazzino e un frigorifero? In una parola: Linde. Forse non tutti sanno che se oggi possiamo considerare scontato conservare in fresco cibi e bevande lo dobbiamo a Carl von Linde. Nella seconda metà ‘800, l’allora ingegnere e professore tedesco, e poi fondatore dell’omonimo gruppo industriale, si dedicò infatti alla ricerca di un’alternativa al costoso e poco igienico ghiaccio naturale per raffreddare birra e alimenti. Nel 1876, dopo anni di lavoro e studio, Linde riuscì infine a sviluppare e brevettare una macchina per la produzione di freddo artificiale: fu presto un successo. Tre anni dopo nacque la realtà industriale oggi nota semplicemente come Linde.
Un secolo e mezzo più tardi, lo spirito di Carl von Linde non è scomparso con il fondatore dell’azienda. La continua tensione verso un’innovazione che precorra i tempi è ancora alla base dello sviluppo tecnologico di Linde Material Handling, realtà specializzata in soluzioni di movimentazione di magazzino. L’azienda, oggi parte del Gruppo KION, ha in portafoglio un’ampia gamma di soluzioni e tecnologie: soluzioni pensate per un domani che, come appare chiaro, sarà sempre più all’insegna dell’automazione. “Un futuro che sta già accadendo”, ha precisato Ulrike Just, Executive Vice President Sales & Services Linde MH EMEA, in occasione di Linde Automation Summit 2025, evento che si è tenuto presso la sede Linde di Aschaffenburg, in Germania.
Automazione: è questo il momento
“Non c’è mai stato un momento migliore per investire nell’automazione dei processi intralogistici – ha dichiarato Just – Le tecnologie oggi a disposizione sono più facili da usare e anche meno costose. I tempi tra la definizione di una soluzione e la sua implementazione si sono molto ridotti. Questo facilita l’avvio di un progetto e genera opportunità per una maggiore competitività. Le aziende con esperienza pregressa nell’automazione hanno inoltre l’opportunità di partecipare attivamente allo sviluppo di nuove tecnologie con Linde MH come partner”. Qui sta l’approccio distintivo della proposta commerciale di Linde MH, sintetizzato nello slogan “in sync with your rhythm” (in sintonia con il tuo ritmo). “Essere partner per noi non vuol dire solo fornire macchine e tecnologie all’avanguardia – ha spiegato Ulrike Just – ma anche e soprattutto conoscere le aziende e comprenderne il “ritmo” per comporre una soluzione perfettamente in accordo”.
Forte dell’appartenenza a un gruppo articolato, oltre che di una consolidata esperienza e di un network di affidabili partner provider, Linde MH sta affrontando la “nuova” materia dell’automazione con approccio olistico: “selezionando le tecnologie di volta in volta migliori e più adatte al cliente, integrandole tra loro, orchestrando il tutto con i processi e le persone per arrivare a sviluppare un flusso perfetto “ ha illustrato nel suo intervento Andreas Schneider, SVP Automation Business Unit di Linde MH.
Negli ultimi due anni, l’azienda tedesca ha riprogettato in ottica di automazione i prodotti chiave nel proprio portafoglio (controbilanciati, retrattili, trilaterali) e arricchito la propria offerta con AMR, AGV, sistemi di scaffalature di ultima generazione, innovative soluzioni shuttle come i “quattro vie” (“fourway”) e altro ancora. Il tutto con l’obiettivo di arrivare a definire per ciascun cliente una soluzione complessa e completa, costruita sulla base dei processi, degli obiettivi e dei bisogni dell’organizzazione.
Innovazione sotto i riflettori
Linde Automation Summit 2025 è stato dunque il teatro in cui mostrare dal vivo e in azione alcune delle più recenti e interessanti tecnologie proposte dal marchio Linde MH. Una di queste è Robotic Case Picker (RoCaP). La soluzione è stata presentata in collaborazione con la catena di supermercati ROSSMANN, tra i primi clienti di Linde MH a introdurre questa tecnologia nella propria attività intralogistica. RoCaP promette di “rivoluzionare” il modo di fare picking in magazzino. Basato sullo stoccatore automatico L-MATIC HD K, è dotato di un braccio di presa multiasse fissato in modo permanente alla piastra portaforche. RoCaP solleva e preleva i colli e li posiziona sul supporto di carico. L’apertura a pantografo consente al braccio di arrivare in profondità nello scaffale e infilandosi anche spazi stretti. Grazie a una camera scanner 3D, la macchina raccoglie dati utili a una corretta movimentazione e alla composizione di un carico multistrato. Linde RoCaP è facilmente integrabile in un fleet management system, ed è configurabile all’interno di un flusso operativo anche di tipo misto (automatico e manuale): può lavorare fianco a fianco con carrelli manuali tradizionali. Il caso ROSSMANN dimostra inoltre come questa soluzione contribuisca ad alleggerire il carico di lavoro del personale di magazzino, soprattutto nella movimentazione dei colli più pesanti. Per ROSSMANN sono state anche sviluppate attrezzature di supporto del carico personalizzate per l’utilizzo di RoCaP con roll container.
Nicoletta Ferrini
Estratto dell’articolo pubblicato completo nel numero di Dicembre 2025 de Il Giornale della Logistica








