Il lavoro di squadra fa la differenza. A maggior ragione quando si tratta di una squadra compatta, coesa, fatta di professionisti altamente specializzati. Ne è convinto Andrea Amoretti, Managing Director di P3, che, nell’illustrare alla stampa strategie e progetti della società, mette la forza della squadra tra i pilastri fondamentali dell’operatività di P3. “Siamo un team di una ventina di persone, che si è di recente arricchito con l‘ingresso di Andrea Menechini, nuovo Head of Development. Professionisti in grado di coprire l‘intero processo di vita utile di un immobile, dal reperimento di aree vergini all’acquisizione degli immobili, dalla realizzazione alla gestione fino all‘attività commerciale. Un team che ci ha permesso di crescere e che ci permetterà di cogliere nuove opportunità anche in futuro – spiega con orgoglio -. La forza della squadra è un pilastro del lavoro di P3, insieme a valori quali l’integrità, l’eccellenza e l’ambizione di fare sempre meglio. La nostra ottica a lungo termine è sia motore che risultato di questo approccioˮ.
A che punto è P3 Italia oggi
“Tra portafoglio in gestione e cantieri in corso abbiamo superato il milione di metri quadrati, un traguardo che ci riempie di soddisfazione se pensiamo che fino a qualche anno fa eravamo attorno ai 320mila – prosegue Amoretti -. Un traguardo raggiunto grazie alla nostra politica di investimento sostenibile e a lungo termine. Se guardo al 2024, nelle turbolenze del mercato, e ce ne sono state parecchie, la strategia di P3 non è cambiata a livello di gruppo e a livello Italia: continuiamo a essere un investitore immobiliare specializzato in logistica e soprattutto continuiamo ad avere un’ottica a lungo termine e la convinzione di restare ancorati al mercato italiano che ci sta regalando non poche soddisfazioniˮ.
Nel 2024, non solo P3 ha mantenuto la propria ottica a lungo termine, ma ha mantenuto anche il proprio trend di crescita, perché il portafoglio a livello di gruppo è aumentato in dimensione: “Siamo ormai prossimi ai 10 miliardi di valore complessivo dell’azienda in Europa e cominciamo a misurarci con dei parametri quantitativi sulla sostenibilità, che è uno dei temi che storicamente ci sta più a cuore e sta diventando un tema di necessità, per gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dall’Unione Europea.
Il 76% dei nostri immobili in Europa, e in Italia il 100%, è certificato BREEAM e a livello di gruppo emettiamo dei green bond legati a prestazioni di sostenibilità delle nostre attività, che stanno riscuotendo un enorme interesseˮ.
Altedo: una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato
In tema di sostenibilità, Andrea Amoretti riporta con soddisfazione il caso del polo logistico di Altedo a San Pietro in Casale (Bologna). “Quello di Altedo è il progetto in cui la collaborazione fra pubblico e privato ha portato ai risultati migliori: abbiamo fatto una rigenerazione – ci racconta -: c’era un ex zuccherificio, un sito industriale dismesso, e lo abbiamo trasfromato in un sito produttivo che genera lavoro e decoro per il territorio. Abbiamo preso un problema e lo abbiamo trasformato in opportunità. Ma non solo: la collaborazione con gli enti ha fatto sì che potessimo dare qualcosa in più al territorio: grazie al nostro lavoro, infatti, il paese di Altedo e di San Pietro in Casale sono finalmente connessi al centro di Bologna da una linea di trasporto pubblico, che ferma anche al polo logistico ma è a disposizione della comunità. I lavoratori del nuovo polo godranno poi del benefit di avere a disposizione abbonamenti a titolo gratuito, validi sull’intero territorio della Città Metropolitana. Penso che questo sia un grande esempio di sostenibilità sociale nell’immobiliare. Ovviamente abbiamo lavorato anche sul fronte della sostenibilità ambientale, con la realizzazione di verde pubblico, di infrastrutture viarie e di una pista ciclabile che collega la stazione ferroviaria, il polo logistico e il centro abitato. Regaleremo alla comunità delle bicilette, in parte elettriche e in parte no, con le loro stazioni di ricaricaˮ.
Lo scorso giugno P3 ha annunciato il via delle attività operative di FIEGE Logistics, cui ha concesso in locazione il primo dei tre magazzini disponibili nel polo. FIEGE gestisce le operazioni per conto di Action, catena retail olandese in grande crescita. Nel medesimo sito, P3 sta sviluppando due ulteriori magazzini per un totale di ulteriori 62.000 mq: uno di 26.000 mq sarà disponibile entro fine anno.
Gli sviluppi di Calvenzano e Cittadella
A Calvenzano (BG), P3 ha inaugurato un hub logistico Prime di oltre 25.000 mq, già interamente locato prima della fine della costruzione. “Nel mercato di Milano est, quello della BreBeMi, abbiamo notato un substrato produttivo di piccole-medie imprese che producono e hanno necessità di stoccare le loro merci. La logistica dà loro un servizioˮ. Il centro di Calvenzano di oltre 25.000 mq si trova in una posizione strategica, a 5 km dall’uscita dell’A35 – Caravaggio, snodo chiave che collega rapidamente Brescia, Bergamo e Milano. Il magazzino, candidato alla certificazione BREEAM Excellent, è stato progettato per rispondere ai più alti standard di sostenibilità, con impianto fotovoltaico, postazioni di ricarica per veicoli elettrici e illuminazione LED di ultima generazione.
“Abbiamo avviato un altro cantiere in una zona per noi strategica, a Cittadella, in Veneto – prosegue il nostro interlocutore -: un’area nuova rispetto a quella in cui storicamente si concentra la logistica in Veneto, ovvero la zona di Padova e Vicenza. Noi abbiamo trovato un’area, di oltre 80mila mq, e abbiamo soddisfatto le esigenze di un’azienda di logistica, un operatore 3PL, che serve ancora una volta produttori locali nel target della moda. Abbiamo fatto un intervento build-to-suit, coprendo una zona dove di logistica ce n’era ben poca. Abbiamo scommesso sulla pedemontana veneta e il mercato ci ha premiatiˮ.
Gabriella Grillo
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di Dicembre 2024 de Il Giornale della Logistica








