Se ti chiami “Multicedi” non puoi che avere la logistica nel DNA, anche se poi il tuo core business è un altro. Avviata nel 1993, l’azienda campana si è infatti affermata sul mercato italiano come una delle principali aziende della Grande Distribuzione Organizzata in Italia. Attualmente conta più di 500 negozi con cinque differenti insegne () in sette regioni: oltre alla Campania, dove è concentrato il 75% dei punti vendita, anche Abruzzo, Calabria, Basilicata, Lazio, Molise e Puglia.
La strategia di crescita di Multicedi procede oggi su due binari paralleli: incremento della propria presenza nel centro-sud Italia e potenziamento della logistica. Nel 2024 oltre alle numerose aperture fatte in Lazio, Puglia, Campania e Basilicata, Multicedi ha anche acquisito, da Apulia Distribuzione, 17 punti vendita con insegna RossoTono in Campania e una piattaforma distributiva di circa 28.000 metri quadrati ad Airola (Benevento). Quest’ultima va a rafforzare la rete logistica di Multicedi che comprende il centro distributivo centrale di Pastorano, in provincia di Caserta – dove l’azienda ha anche la sua sede centrale – e un magazzino polmone gestito da un 3PL partner a pochi chilometri dal magazzino centrale di Pastorano.
Il cuore della rete logistico-distributiva
Il fulcro della logistica distributiva di Multicedi è e resta proprio il polo logistico di Pastorano. “Dovendo servire centinaia di negozi in più regioni, un hub come quello di Pastorano ci permette di aggregare gli ordini, ridurre gli spostamenti e quindi garantire un servizio puntuale e preciso al punto vendita – illustra il responsabile della logistica Antonio D’Onofrio che aggiunge – Il costo del trasporto su gomma, modalità prevalente per le nostre spedizioni, è cresciuto parecchio. Considerando di dover coprire anche tratte superiori a 300 km, questo fattore è oggi per noi la principale spinta a investire in nuove strutture logistiche regionali e soprattutto nel magazzino centrale di Pastorano”.
Negli anni lo storico CeDi è stato oggetto di continui interventi di ampliamento strutturale. “Quando Multicedi ha iniziato la sua attività, da un’unica piattaforma, che all’epoca era di appena 5.000 metri quadrati, venivano spediti ortofrutta e tutto il secco, mentre la gestione dei prodotti freschi e surgelati era in outsourcing”, racconta ancora D’Onofrio. “Circa vent’anni fa è stato fatto un importante investimento per la realizzazione di una nuova piattaforma per i secchi di 30.000 metri quadrati, e il vecchio magazzino è stato interamente dedicato all’ortofrutta. Nel 2019 è stato quindi ultimato un progetto per la realizzazione nello stesso comprensorio industriale di un’ulteriore piattaforma 18.000 metri quadrati dove abbiamo portato fresco e surgelato”.
Nel tempo non sono mancati poi gli investimenti di aggiornamento tecnologico. Alcuni dei più sostanziali sono avvenuti a partire dal 2021 e hanno coinciso con l’ingresso in azienda di Livio De Prisco. “Al mio arrivo, tre anni fa, con l’allora amministratore delegato e attuale socio Claudio Messina abbiamo definito una road map evolutiva degli asset informatici che comprendeva tutti i processi aziendali. Il dubbio era se partire con l’implementazione dal CeDi per poi scendere a valle nei punti vendita o viceversa. Abbiamo optato per la prima opzione”. Il primo passo è stato sostituire l’ERP. “In questo cambio si è deciso di non toccare la parte applicativa logistica, mantenendo il WMS Dedalo di Sipe che è, anzi, diventato un elemento cardine della nostra logistica di magazzino”.
La voce del magazzino
Tra le soluzioni adottate in questo processo evolutivo ci sono anche quelle cosiddette di “voice picking”, una tecnologia che, sfruttando dei dispositivi di sintesi vocale, invia indicazioni precise a chi effettua il prelievo, migliorando l’efficienza operativa e riducendo al minimo gli errori. “La parte tecnologica di gestione del magazzino presentava numerose eterogeneità, mentre l’omogeneità è un tassello importante per efficienza – afferma De Prisco – Quando sono arrivato, venivano utilizzare due soluzioni voice che lavoravano contemporaneamente con risultati discreti”. La scelta di passare a vo-CE di Itworks è stata dettata dalla volontà di superare i limiti dovuti alla pluralità di sistemi, adottando una soluzione che, a parità di prestazioni offrisse in più rispetto ad altri player una maggiore ottimizzazione tecnologica e un minore impatto economico. “La maggior parte delle soluzioni voice sul mercato offrono un hardware proprietario e questo, oltre a limitarne la scalabilità operativa, genera inefficienza. I costi sono inoltre elevati sia per quel che riguarda l’investimento, sia per le successive espansioni – illustra Livio De Prisco – Prima di arrivare in Multicedi, ho lavorato in un’analoga azienda della GDO. Anche lì, a un certo punto ci si era posti il problema di trovare una tecnologia voice più flessibile e competitiva rispetto a quelle in adozione e si era quindi deciso di puntare su vo-CE”.
Come la tecnologia vocale ottimizza le operations
La soluzione voice sviluppata da Itworks consente di separare l’acquisto del software da quello dell’hardware, ottimizzando l’investimento anche in ottica di una maggiore flessibilità nell’utilizzo dei dispositivi. “vo-CE gira su dispositivi diversi per marca e tipologia. Nel nostro caso, lo usiamo su terminali EDA52 di Honeywell che possono essere usati sia per le operazioni di magazzino che come terminali in pv, quindi anche senza vo-CE – spiega l’IT manager di Multicedi – Si riesce quindi combinare efficienza e standardizzazione: un conto è dover acquistare 500 terminali da usare solo per il picking, un altro poterne acquistare 3.000 da usare per automatizzare diverse aree e magari anche in negozio. Anche la perfetta integrazione di vo-CE con il WMS di Sipe è stata cruciale nella scelta”.
Un ulteriore vantaggio particolarmente apprezzato in Multicedi riguarda il sistema vocale auto adattivo (o “speech independent”), una caratteristica specifica di vo-CE: “non avere più problemi di riconoscimento vocale ha rappresentato un grosso passo avanti – conferma Antonio D’Onofrio – Con le precedenti soluzioni voice, spesso dovevamo rifare registrazioni di profili vocali: una complicazione non indifferente avendo sempre più personale straniero. Le perdite di tempo e produttività erano tutt’altro che indifferenti. Con vo-CE abbiamo completamente risolto questo problema. Non solo, ma come ci confermano le nostre risorse di magazzino, anche quelle di lingua straniera, questa è una tecnologia molto semplice e intuitiva”.
Sicurezza ed ergonomia
La soluzione vo-CE ha portato anche un miglioramento di tipo igienico ed ergonomico: “la precedente tecnologia era di tipo “wearable”, applicata a un giubbetto che doveva essere indossato dall’operatore di turno, sempre diverso visto che non era associato a una persona in particolare – illustra il responsabile logistico di Multicedi – Adottando vo-CE abbiamo dotato ogni persona in magazzino di una sua cuffia personale: un’opzione certamente più confortevole e igienica del giubbetto”.
Adottata nel CeDi Multicedi di Pastorano a partire dalla fine del 2024, la soluzione vo-CE di Itworks è attualmente utilizzata in tutti i reparti con le sole eccezioni della carne e dell’ittico. Dall’inizio dell’implementazione a oggi è stato registrato un incremento della produttività di magazzino di 5 punti percentuali dovuti principalmente alla maggiore velocità e all’azzeramento degli errori ottenuti con l’utilizzo di vo-CE.
L’implementazione di vo-CE è il più recente ma non certamente l’ultimo degli investimenti realizzati nel magazzino Multicedi di Pastorano, destinato ad essere sempre più rilevante per la logistica distributiva dell’azienda e quindi a crescere ancora. “Abbiamo acquistato una vicina area di circa 100.000 metri quadrati dove vorremmo realizzare una nuova struttura con magazzino autoportante – conferma in questo senso Antonio D’Onofrio – Il futuro della logistica GDO è l’automazione dei processi, soprattutto legati allo stoccaggio, per questo vogliamo investire in un magazzino automatizzato intensivo che ci permetta di essere più efficienti, ma anche di ridurre in parte di costi di una manodopera sempre più difficile da reperire”.
- La soluzione vo-CE di Itworks è molto diffusa e particolarmente apprezzata dalla logistica della GDO. Le ragioni sono facilmente intuibili: “il nostro software è stato sviluppato fin da subito con l’obiettivo di essere “open”, molto flessibile, facilmente scalabile – illustra Tatiana Nevstrueva, business developer di Itworks – Quando siamo partiti con lo sviluppo nel 2006 sul mercato erano presenti tecnologie consolidate offerte però solo con hardware proprietario. Noi vedevamo invece l’esigenza di molte aziende, soprattutto della GDO, di gestire più dispositivi con un unico strumento integrabile con qualsiasi WMS. Questo nostro approccio al WMS e all’hardware ci ha permesso di essere molto apprezzati nel settore sia in Italia, che all’estero”
Nicoletta Ferrini
Estratto dell’articolo pubblicato completo nel numero di Novembre 2024 de Il Giornale della Logistica






