Secondo quanto riporta il report “Italian Logistics Spotlight” di Savills, i primi novi mesi del 2024 evidenziano uno scenario positivo per la logistica. Il settore ha registrato infatti investimenti in ripresa rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, rappresentando circa il 19% degli investimenti totali italiani con gli investitori internazionali che si confermano protagonisti. Dopo un primo semestre caratterizzato dalla prevalenza delle componenti industrial e light industrial, grazie alla compravendita di alcuni grandi portafogli torna a crescere la quota di volumi assorbita dalla logistica tradizionale.
Il dettaglio delle operazioni
È in aumento anche il taglio medio delle operazioni da 23 milioni di euro nei primi tre trimestri del 2023 ai 39 milioni attuali. I tassi di rendimento si sono stabilizzati nel corso degli ultimi sei mesi a 5,50% nei mercati di Milano, Roma, Bologna e Piacenza, ma una compressione degli stessi potrebbe verificarsi nei prossimi mesi.
Dopo due anni di take-up record, la domanda di spazi registra un calo fisiologico, totalizzando circa 1,6 milioni di mq locati, caratterizzati da una forte componente di owner occupiers (34%). Il mercato ha registrato 83 operazioni nei primi nove mesi dell’anno, concentrate ancora una volta nel Nord Italia, in particolare in Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte. Il cluster di Roma ha registrato tuttavia una buona domanda (posizionandosi secondo per numero di metri quadri locati) così come i cluster emergenti di Parma-Reggio Emilia e Veneto Est-Friuli. I canoni di locazione si sono mantenuti stabili rispetto al trimestre precedente, al livello di 68 €/mq/a a Milano e 66 €/mq/a a Roma.
Carlo Walder, Head of Industrial & Logistics di Savills in Italia, afferma: “Il settore continua a mostrare segnali positivi, con volumi di investimento in ripresa guidati da capitali value add e core plus e con un ritorno atteso di quelli core. I rendimenti sono rimasti stabili ma potrebbero comprimersi nei prossimi mesi. Nel mercato del letting, la scarsa disponibilità di asset nelle location strategiche e canoni elevati stanno contribuendo a far crescere la domanda di operazioni owner occupation”.







