Costruire connessioni, certo, ma anche opportunità di sperimentare nuove soluzioni per rispondere alle sfide di sostenibilità che si fanno ogni giorno più pressanti: i cantieri della nuova ferrovia Torino-Lione possono diventare un laboratorio per progettare e concretizzare nuove pratiche e ripensare la sostenibilità applicata al settore delle grandi opere. Non è una semplice ipotesi, ma l’obiettivo il promotore binazionale dell’opera TELT ha riunito a Parigi – a Casa Italia, nell’ambito delle Olimpiadi di Parigi 2024 dedicate proprio al tema della sostenibilità – le grandi imprese internazionali che stanno costruendo il tunnel di base del Moncenisio in occasione del primo Lyon-Turin Engagement Forum. Un’occasione di confronto preziosa dove i protagonisti del progetto hanno potuto confrontasti e consolidare la visione comune che trova tradotti azioni e impegni in ottica di sostenibilità nel paper “Commitment to the construction sites of the Lyon -Turin railway line”.
Herald Ruijters, Vicedirettore generale della Direzione generale della Mobilità e dei trasporti della Commissione europea, nella presentazione del papaer ha tenuto a sottolineare come il Forum rappresenti “un passo nella giusta direzione per rendere gli investimenti nelle infrastrutture di trasporto più rispettosi dell’ambiente”.
Azioni concrete e visione condivisa
A unire TELT e le 11 imprese di costruzione e di ingegneria impegnate nei dieci cantieri dell’opera – rappresentate in occasione del forum dai propri manager – non è solo un progetto ad alto livello di complessità, ma anche la volontà di valorizzare l’evoluzione tecnologica in atto nell’affrontare le sfide di sostenibilità che il progetto stesso pone. A porre l’enfasi sulla necessità di operare secondo una visione comune il presidente e il direttore generale di TELT, Daniel Bursaux e Maurizio Bufalini, hanno sottolineato che “con l’avanzamento dei cantieri, che nei prossimi anni raggiungeranno il picco con 7 TBM al lavoro e oltre 4.000 lavoratori diretti, è impellente la necessità di compattare le imprese intorno ai temi delle sostenibilità e della sicurezza sul lavoro: i nostri cantieri sono una sfida, ma sono anche un’occasione imperdibile per impostare delle pratiche che facciano scuola nel mondo delle grandi infrastrutture”.
Sotto la moderazione della CEO del Collège des Ingénieurs di Torino, Erika Vaniglia, le imprese presenti al Lyon-Turin Engagement Forum hanno illustrato i propri progetti su tutela dell’ambiente e economia circolare, sicurezza dei lavoratori, massimizzazione delle ricadute sul territorio e lotta alla corruzione.

Ambiente, persone, legalità e territorio
Questi i quattro macro temi intorno a cu ruotano gli impegni sintetizzati nel paper “Commitment to the construction sites of the Lyon-Turin railway line”. Obiettivo irrinunciabile: “riaffermare fortemente la priorità della sicurezza sul lavoro tra gli impegni e le grandi e aspirazioni che guidano TELT e le altre aziende della Torino-Lione, nella consapevolezza che c’è ancora molta strada da fare”.
A questo scopo il Paper individua le buone pratiche già in essere sui cantieri e lancia 8 nuove sfide operative su cui le imprese si misureranno nei prossimi mesi. Oltre al rispetto del sistema di gestione ambientale e all’impegno per la salvaguardia dei territori, della biodiversità e delle risorse naturali, le imprese della Torino-Lione hanno già attive molteplici soluzioni:
- Innovazione tecnica per migliorare la sicurezza dei lavoratori nel lavoro in sotterraneo, attraverso nuovi prototipi con guida da remoto (ad esempio il robot Axel di Webuild alla Maddalena di Chiomonte e il robot per rivestire i pozzi di ventilazione ad Avrieux – Dodin Campenon Bernard)
- Introduzione di sistemi eco-responsabili, con l’utilizzo di materiali sostenibili e a risparmio energetico nella realizzazione e per il funzionamento degli uffici di cantiere
- Raccolta e gestione a circuito chiuso delle acque e loro massimo riutilizzo per le operazioni di cantiere (costruzione, pulitura mezzi, bagnatura delle strade di cantiere e raffreddamento dei macchinari)
- Rendicontazione trasparente degli indicatori di sostenibilità, nell’ambito del ciclo di vita dell’opera
E. Coordinamento con gli enti territoriali per massimizzare le ricadute per le collettività (formazione dei lavoratori, recruitment, gestione dell’ospitalità delle maestranze, ecc.
La sostenibilità punto per punto
Ambiente:
1. Introduzione di almeno il +30% di mezzi di cantiere elettrici e a basse emissioni per favorire la decarbonizzazione e ridurre ulteriormente il consumo di energia durante la costruzione del tunnel di base (Eiffage – cantiere CO5 e SETEC CO6/7)
2. Introduzione di almeno +10% di energia da fonti rinnovabili, attraverso lo sfruttamento dell’energia geotermica e l’installazione di pannelli solari (Implenia – CO8)
3. partecipazione ad almeno un progetto di tutela delle specie proposto dal Promotore Pubblico e sottoscrizione della Convenzione internazionale sulla Biodiversità (Eiffage CO5 e Systra – CO6/7)
Persone:
4. introduzione di un sistema di intelligenza artificiale per ridurre al minimo l’interazione tra lavoratori e macchinari pesanti aumentando i canoni di sicurezza (Dodin Campenon Bernard Co5a)
5. creazione di un’area di formazione per preparare i lavoratori alle attività di cantiere (Webuild e Vinci CO6/7)
6. Fornire le postazioni di lavoro con strutture ergonomiche per la protezione dei lavoratori durante le operazioni di rivestimento della galleria (Implenia – CO8)
Legalità
7. partecipazione alla creazione di un comitato etico delle società della Torino-Lione con un meccanismo di whistleblowing comune a tutti i cantieri (Italferr Co3/4 e SETEC CO6/7)
Territorio
8. 40 ore in più di formazione, in aggiunta a quelle obbligatorie in sinergia con gli enti territoriali, per i lavoratori al fine di valorizzare le competenze, aumentare la sicurezza e formare i giovani lavoratori (UXT – CO3/4)







