Un esempio virtuoso di logistica efficiente che si fonde con l’economia circolare e l’attenzione al sociale è stato messo a punto già dieci anni fa da Costa Crociere Foundation.
Si tratta di Assistenza Materiale, il progetto che mette al centro i beni non più utilizzati o in eccedenza delle navi da crociera i quali, una volta ridistribuiti e destinati a persone in situazioni di emergenza o difficoltà economica, iniziano una nuova vita. Da qualche tempo, per migliorare l’efficienza della ridistribuzione dei beni, anche GEP Informatica e Sedisp sono parte attiva del progetto.
Parola d’ordine: riuso
“Succede che gli arredi a bordo vadano cambiati per rimodernare le navi, oppure che l’abbigliamento dell’equipaggio venga rinnovato perché magari cambia un logo, o che gli apparecchi medici vengano sostituiti con altrettanti più moderni in linea con il progresso tecnologico e normativo – esordisce Anna Giordano, Senior Program Management Officer di Costa Crociere Foundation -. Si tratta di beni in ottimo stato. Pertanto, ispirandoci al principio delle 4R dell’economia circolare, e cioè ridurre, riusare, riciclare e recuperare, abbiamo dato vita a questo progetto che ci permette di donare a chi ha più bisogno, seguendo un approccio di solidarietà e sostenibilità”.
La tipologia di materiali distribuiti per essere riutilizzati è vasta: mobili e complementi di arredo, abbigliamento, apparecchiature mediche e apparecchiature tecniche, biancheria, lettini, stoviglie, tovaglie, biciclette e molto altro. “In alcuni casi – prosegue Giordano – il materiale è proprio nuovo, come le 20mila maschere di Carnevale recapitate a diversi reparti pediatrici italiani per permettere ai bambini, famiglie e operatori di passare una giornata in allegria, o materiali immagazzinati come scorta per possibili sostituzioni a bordo, e poi non imbarcati, principalmente sedie e poltrone. I destinatari sono tutte associazioni no-profit, le mense di solidarietà, gli ospedali, anche un canile: un lavoro importante e meticoloso viene fatto in fase di selezione degli interlocutori e della loro idoneità a ricevere il materiale e distribuirlo nello spirito del progetto.
“In base agli oggetti da donare selezioniamo l’interlocutore – spiega la manager –. È fondamentale un’attenta fase di monitoraggio e verifica perché i beni devono arrivare a chi davvero ne ha necessità Oggi abbiamo una vasta rete, ma proseguiamo con la ricerca di potenziali nuovi beneficiari i quali, se lo desiderano, possono anche auto-candidarsi”.
“Per essere sicuri che la missione sia andata a buon fine – aggiunge – chiediamo una fotografia che testimoni l’arrivo a destinazione. E riceverla è sempre un’emozione: penso agli ecografi che abbiamo spedito in Africa, oppure alla biancheria che abbiamo inviato in Turchia in seguito al terremoto. Il nostro obiettivo è rendere felici coloro a cui inviamo un nostro piccolo supporto concreto”.
Qualche numero
Dal 2015 ad oggi sono oltre 477mila gli oggetti distribuiti a oltre 220 associazioni beneficiarie in tutto il mondo, grazie al coinvolgimento di 8 navi della flotta Costa. “Si tratta di oltre decine di tonnellate di materiale non smaltito. Sebbene il processo sia più impegnativo rispetto allo smaltimento, ci attiviamo con grande piacere con infiniti vantaggi in termini di soddisfazione e di sostenibilità. E parlando di numeri non possiamo sapere quante persone abbiano beneficiato degli ecografi che giunti in Ucraina, Senegal, Repubblica Centroafricana. il bello sta nel sapere che abbiamo aiutato chi si trova in difficoltà”, ha sottolineato Anna Giordano.
Tempi brevi e concitati
Ma come prende avvio la riallocazione dei materiali di Costa Crociere, qual è la logistica che sta dietro le quinte? “Il processo deve essere rapido e veloce anche se caratterizzato da un articolato ma necessario iter burocratico – spiega Anna Giordano -. Costa Crociere Foundation, una volta ricevuta informazione della disponibilità dei beni cedibili da una nave, attiva un assesment tecnico e dettagliato sulla tipologia, quantità, area di operazioni della nave. In seguito, ci attiviamo sia per trovare uno o più enti che possano accogliere il materiale, verificandone la legittimità, sia per poi attivarci a predisporre la documentazione che consenta di sbarcare la merce in donazione”.
Manca poi la fase di immagazzinaggio e di trasporto. Il più delle volte i beni transitano solo per il magazzino, ma può succedere che siano necessarie le classiche fasi di stoccaggio, di gestione dell’entrata e dell’uscita delle merci, di picking: “Cerchiamo di consegnare direttamente al beneficiario, ma non sempre è possibile – riferisce la manager -. A volte il trasporto avviene via nave, in altre occasioni sono le associazioni beneficiarie a ritirare la donazione, a volte consegna direttamente la Fondazione. Effettuiamo un attento monitoraggio di tutte queste operazioni, tracciando le spedizioni e creando un archivio dei beni donati”.
Maggiore efficienza e maggiore controllo
In altre parole, si è resa necessaria una migliore strutturazione della logistica per gestire con maggiore efficienza la distribuzione dei beni. Per affrontare questa sfida è stato coinvolto Sedisp, operatore logistico con headquarter a Buccinasco (Milano) e già partner di Costa Crociere, il quale, a sua volta, ha coinvolto GEP Informatica per fornire il sistema WMS Sigep Logistics al fine di ottimizzare le operazioni di stoccaggio, catalogazione e distribuzione dei beni.
“La collaborazione è nata dopo un lungo confronto – ricorda Giordano -. Entrambi i partner sono stati molto scrupolosi nella fase di avvio del progetto, hanno voluto conoscere a fondo la nostra attività per valutare al meglio le nostre necessità. Quando ci hanno comunicato che avrebbero accettato di seguirci, oltretutto gratuitamente, per noi è stata una vera emozione: non era scontato ricevere questo immenso supporto”.
Una partnership solidale che ha permesso a Costa Crociere Foundation di rendere più fluida e organizzata la catena logistica: “Grazie all’esperienza e alla competenza di Sedisp e GEP Informatica nel settore logistico abbiamo migliorato l’efficienza della distribuzione e di conseguenza incrementato il numero di oggetti donati e di persone raggiunte, il tutto nel nome della tracciabilità – sottolinea Giordano -. In altre parole, oggi la nostra gestione è più dinamica, funzionale e trasparente”.
Punto di forza è la gestione automatizzata del materiale: “Il valore aggiunto dell’informatizzazione delle nostre attività è sotto i nostri occhi quotidianamente. Oggi, grazie alla partnership con Sedisp e GEP Informatica, conosciamo in tempo reale ogni aspetto, dall’entrata all’uscita dei materiali, passando per l’elenco dei beneficiari”.
La parola ai partner
“Siamo orgogliosi di partecipare attivamente a questa iniziativa che combina innovazione tecnologica e solidarietà – precisa Maurizio Menniti, Responsabile Marketing di GEP Informatica -. Siamo entusiasti di mettere la nostra tecnologia al servizio di una causa di così alto valore ed è stato interessante risolvere le complessità tipiche di questo particolare progetto. Rispetto infatti alla classica azienda, nel caso di Costa Crociere Foundation i beni cambiano di volta in volta, non esiste un inventario standard. Così come non si conoscono gli indici di rotazione delle merci: ogni missione è una sfida”.
“Crediamo fortemente nel potere della logistica come strumento di supporto per chi ha più bisogno – commenta Valentina Carrer, Operations Director di Sedisp -. Collaborare gratuitamente al progetto Assistenza Materiale ci permette di fare la differenza su larga scala, assicurandoci che i beni messi a disposizione dalla Foundation siano gestiti con la massima efficienza e trasparenza. Per noi è motivo di gioia: possiamo fare del bene, sapendo esattamente come farlo”.
Emanuela Stifano
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di Marzo 2025 de Il Giornale della Logistica






