Le operazioni così dette di M&A – Mergers & Acquisitions, che sempre più stanno coinvolgendo il mercato della logistica, rappresentano senza dubbio un’opportunità per le imprese per crescere e aumentare la propria quota di mercato. Ma cosa c’è dietro queste operazioni? Cosa serve perché siano profittevoli e soddisfacenti per entrambe le parti? Un ingrediente segreto c’è e si chiama attenzione costante alle persone e al loro valore. Ed è lo stesso che Number1 Logistics Group ha usato nell’acquisizione delle attività italiane di FM Logistic. Ad assisterli c’erano gli esperti di Grant Thornton.
Ma facciamo un passo indietro. A raccontarci come è andata e le motivazioni di questa scelta è lo stesso Davide Villani, Presidente e Amministratore Delegato di Number1 Logistics, insieme a Sante Maiolica, CEO di Grant Thornton Financial Advisory Services.
Perché FM Logistic
“La crescita di Number1 si basa da sempre su una visione chiara: innovazione, creazione di valore per le comunità, attenzione costante alle persone e sostenibilità – spiega Villani -. Da tempo stimavamo FM Logistic come competitor, molto simile a noi da tanti punti di vista: la focalizzazione di mercato e la stessa visione del business, considerando gli opportuni distinguo tra un’azienda italiana come la nostra e una che ha dietro una casa madre francese che lavora in 14 paesi. In Italia FM stava attraversando un momento di crisi, ecco che allora ci siamo rivolti a Grant Thornton per dare inizio a questo processo di acquisizione. Un processo lungo, iniziato a fine 2023 e conclusosi ufficialmente il 1° aprile scorso, che ci permetterà di rafforzarci ulteriormente nel settore della contract logistics, in particolare nei comparti FMCG (Fast-Moving Consumer Goods) ed Health & Beauty Care.

Loro hanno una rete a temperatura condizionata che copre tutta l’Italia anche se in parte terziarizzata, che è complementare alle nostre attività – prosegue Villani -. Hanno degli asset importanti, con due magazzini, uno di 70mila metri quadrati a Vellezzo, tra Milano e Pavia, e uno di 45 mila metri quadrati a Capriate D’Orba, in provincia di Alessandria. E poi hanno il personale, risorsa che oggi non è facile trovare. Ultimo ma non meno importante, hanno un’esperienza nell’e-commerce e relativi clienti che noi non avevamo”.
Parlando di numeri, l’integrazione delle attività italiane di FM Logistic permetterà a Number1 di raggiungere un market share di oltre il 25%. Contestualmente, è prevista una crescita di 60 milioni di euro di fatturato, grazie a un network ampliato ancora più solido e capillare e un aumento di oltre 200 dipendenti che vanno ad aggiungersi agli attuali 2.000.
Le peculiarità dell’accordo
“Conosciamo Number1 da molto tempo – si inserisce Sante Maiolica -. Se normalmente siamo noi a individuare una società sul mercato cogliendo il bisogno del cliente, questa volta è andata diversamente: questa operazione è stata generata da Number1, quindi avevamo già sul tavolo un obiettivo e siamo stati chiamati per un supporto nell’execution.

Sicuramente è stata un’operazione complessa, sotto tutti i punti di vista: amministrativo, organizzativo, contabile e del management. Avevamo come controparte una società operativa italiana controllata da una casa madre francese. Un’azienda multinazionale sì, ma familiare, che quindi teneva molto alle sue risorse umane e aveva tutta la necessità di trovare persone serie a cui affidare quello che avevano costruito, con la stessa attenzione alle persone e ai clienti, gli stessi che loro seguono in altri Paesi.
E qui è emerso tutto il valore del nostro punto di forza, il nostro ‘ingrediente segreto’: la credibilità di Number1. La controparte ha capito che aveva di fronte un acquirente che dava garanzia di continuità operativa e di gestione, con un livello altissimo di qualità di servizio e altrettanta attenzione alle persone. Con Number1 potevano mettere in sicurezza il rapporto consolidato che già avevano con i loro clienti internazionali. E questa è stata la chiave che ci ha permesso di vincere”.
Il team di Grant Thornton
Grant Thornton ha assistito Number1 con un team multidisciplinare e integrato, fornendo i servizi di M&A buy-side (con un team composto da Sante Maiolica e Jacopo Abbatantuoni), Financial Due Diligence (con un team composto da Alberto Alverà, Michela Loconsolo, Andrea Celentano, Andrea Giannone e Lucrezia Noferi), Tax Assistance (con un team composto da Gianni Bitetti e Paola Venturi) e Labour & Payroll Due Diligence (con un team composto da Marco Agnoli, Rosy Palermo e Clarissa Semeraro).
“Come Grant Thornton – prosegue Sante Maiolica -, al di là delle classiche strutture organizzative dell’operazione, abbiamo messo al servizio del cliente la nostra esperienza anche nell’impianto valutativo. L’operazione è stata molto lunga e non facile, ogni mese c’era una situazione da gestire. Noi abbiamo cercato di tenere le fila di tutto, cercando di guidare questa macchina verso il traguardo.
I tecnicismi, invece, sono stati totalmente gestiti dal management di Number1, che vanta una perfetta compartimentazione”.
Uno sguardo al futuro di Number1
“Al momento non abbiamo sul tavolo altre operazioni di M&A – aggiunge Villani -, guardiamo come evolve il mercato. Sicuramente, se ci sarà un’opportunità nuova, dovrà essere molto coerente con la nostra strategia di crescita dei prossimi anni”.
Gabriella Grillo
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di Luglio-Agosto 2025 de Il Giornale della Logistica








