Un polo interamente dedicato alla logistica di Life Science & Healthcare. “Con questa idea, più di 10 anni fa, abbiamo scelto Livraga, in provincia di Lodi, per la realizzazione del nostro Health Logistics Campus”. Con queste parole Antonio Lombardo, Presidente e Amministratore Delegato di DHL Supply Chain Italy ha presentato alla stampa il sito, dotato di un innovativo impianto di automazione.
“Tra i focus comuni a tutto il gruppo DHL per i prossimi anni c’è proprio il potenziamento della presenza nel Life Science & Healthcare – è nato anche un brand, DHL Health Logistics -, con un investimento di ben 2 miliardi di euro tra il 2025 e il 2030. Un investimento che si concentrerà su attrezzature e infrastrutture, soluzioni integrate e specifiche e tratte di trasporto a diverse temperature collegate da infrastrutture aeroportuali. Il DHL Health Logistics Campus di Livraga che inauguriamo oggi si inserisce in questo filone. Lo abbiamo reso uno dei centri nevralgici della nostra rete per offrire ai nostri clienti e ai pazienti soluzioni innovative grazie alla tecnologia più avanzata”.
Infrastrutture logistiche sempre più efficienti
Ammonta a oltre 14 milioni di euro l’investimento messo in campo da DHL Supply Chain Italia per dotare il Campus di Livraga di un innovativo sistema ad alta automazione.
“Oggi l’Italia ricopre un ruolo centrale nella logistica europea dell’healthcare e siamo orgogliosi di aver sviluppato per primi, assieme ai nostri clienti – Viatris e DOC Pharma – un’applicazione su ampia scala della tecnologia good to person. Dopo aver integrato già da qualche anno i robot collaborativi Locus nei nostri siti operativi, stiamo ora anche innovando l’offerta di soluzioni grazie, ad esempio, all’introduzione della tecnologia RFID per il controllo immediato dei prodotti farmaceutici, che consentirà il tracking dei prodotti con visibilità in tempo reale, per garantire ai nostri clienti una qualità di servizio davvero eccellente”, continua Lombardo.
Riccardo Zagaria, Amministratore Delegato Doc Pharma, aggiunge: “Siamo orgogliosi di aver contribuito a questa importante tappa nel percorso di innovazione di DHL. In un contesto in cui la logistica non è più solo un servizio operativo, ma un vero e proprio asset strategico all’interno della value chain, abbiamo scelto di accogliere con convinzione la sfida dell’automazione. Una soluzione che non solo eleva la qualità del servizio, ma rafforza la competitività dell’intero ecosistema. Siamo convinti che collaborazioni di questo tipo siano fondamentali per affrontare le trasformazioni del mercato e generare valore concreto, duraturo e condiviso per i pazienti, i farmacisti e tutti gli stakeholder”.
Il sito nel dettaglio
“In Italia abbiamo quattro campus dedicati a Life Science & Healthcare: Vercelli (9mila mq); Santa Paloma (30mila mq); Settala (60mila mq) e Livraga (50mila mq), per un totale di 800 dipendenti, 220mila pallets movimentati e 60 clienti serviti – si inserisce Gianni Piroddi, Direttore Business Unit di DHL Supply Chain Italy -. Per il trasporto ci affidiamo a Eurodifarm, che gestisce e organizza tutti i trasporti attraverso 25 piattaforme e 1.200 mezzi a temperatura controllata
Il campus di Livraga, che è bene sottolineare è a zero emissioni, è stato aperto nel 2021: 50.000 mq, in un’area strategica vicino all’A1, una delle principali direttrici di comunicazione del Nord Italia, 60mila posti pallet di prodotti farmaceutici e biomedicali e oltre 300 persone impiegate”.
La struttura è progettata per gestire diverse specialità e classi farmaceutiche, con esigenze specifiche di temperatura e sicurezza: è climatizzata a 15-25°C e dotata di due celle a temperatura controllata (2-8°C e 18-25°C), una segregation area, un’officina farmaceutica e un bunker per prodotti infiammabili con due range di temperatura (4-8°C e 15-25°C).
In un’area dedicata di oltre 7.000 mq, 138 robot garantiscono prestazioni di automazione di altissimo livello grazie al sistema Skypod Automated Storage and Retrieval System (AS/RS) di Exotec, oggi al servizio di Viatris e DOC Pharma, due dei dieci clienti serviti da DHL Supply Chain nel polo, che insieme contano per il 60% dei volumi (un terzo dovrebbe aggiungersi già entro l’autunno, ndr).
I robot good to person operano in un’area dedicata dotata di 10 stazioni di inbound (decanting station) e 8 picking stations, con una capacità di gestione fino a 10.000 ordini al giorno, preparati e spediti a farmacie, ospedali e grossisti.
A ciò si aggiungono quattro formatrici di scatole, sedici postazioni per servizi a valore aggiunto, quattro postazioni di riempimento, due stampanti di loghi personalizzati per i clienti, quattro chiudi scatole, quattro stampanti e applicatrici di etichette e dodici linee di smistamento nel sorter finale.
Tutti i vantaggi dell’automazione
Questo sistema consente di ridurre gli errori, ottimizzare gli spazi grazie a una maggiore densità di stoccaggio e migliorare l’efficienza, la velocità e la flessibilità a seconda della stagionalità, adattando le capacità nei periodi di picco.
“I benefici ci sono non solo lato processo, ma anche lato organizzazione – conclude Antonio Lombardo -. La tecnologia di automazione, infatti, favorisce l’impiego femminile – oltre il 60% del personale è infatti costituito da donne -, solleva da operazioni faticose e consente di concentrarsi su attività ad alto valore aggiunto, favorendo così l’attrattività e la retention del posto di lavoro”.
Grazie a soluzioni intelligenti e sistemi digitali avanzati, la struttura si adatta rapidamente alle variazioni della domanda, supportando la distribuzione di farmaci e dispositivi medici, rispettando i rigorosi standard qualitativi richiesti.
Gabriella Grillo
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di Settembre 2025 de Il Giornale della Logistica






