Negli ultimi anni, la supply chain del largo consumo ha vissuto una profonda trasformazione, accelerata da eventi globali che hanno generato instabilità e situazioni complesse. La pandemia da Covid-19, la crisi del trasporto merci, l’evoluzione delle aspettative di servizio, l’attenzione crescente alla sostenibilità e il rapido sviluppo della digitalizzazione hanno modificato in modo sostanziale i flussi logistici.
In questo scenario, una gestione efficiente della supply chain è sempre più cruciale per garantire qualità, tempestività e sostenibilità. Despar Nord, concessionaria dei marchi Despar, Eurospar e Interspar in Triveneto, Emilia-Romagna e Lombardia (esclusa Varese), rappresenta un esempio virtuoso in quanto ha progressivamente trasformato il proprio modello logistico, adottando un’organizzazione sempre più solida, reattiva e flessibile, capace di rispondere sia alle esigenze dei punti vendita sia alle aspettative dei consumatori finali.
Come funziona la rete Despar Nord
Sono quasi duemila i fornitori che riforniscono nove magazzini principali, specializzati per categorie merceologiche. I prodotti a temperatura ambiente vengono gestiti da cinque depositi: quattro regionali e uno centrale dedicato alle referenze a bassa rotazione.
Per i prodotti freschi e freschissimi, il riferimento è il polo logistico di Monselice (PD), integrato da una piattaforma specifica per il pesce situata a Porto Viro (RO). Il comparto surgelati è invece servito dal deposito di Verona, mentre il no-food è gestito in un magazzino a Oppeano (VR).
Questa rete consente di rifornire con regolarità oltre 500 punti vendita (tra diretti e affiliati), distribuiti in territori che presentano anche forti specificità logistiche, come le aree montane e le località turistiche stagionali. “La nostra organizzazione – commenta Chiara Miazzi, Supply Chain Manager di Despar Nord – è pensata per garantire un ottimo livello di servizio ai punti vendita e al consumatore finale, sia per quanto riguarda la disponibilità della merce sia per la freschezza del prodotto. Questo obiettivo si coniuga con la necessità di migliorare l’efficienza interna, i cui elementi chiave risiedono in una configurazione ottimale della rete (distribuzione dei prodotti all’interno dei nostri magazzini, ubicazione dei depositi), nell’ottimizzazione dei viaggi, in una costante attenzione alla gestione dello stock e nell’attiva collaborazione con tutti gli attori della filiera”.

Un modello in cui convivono gestione diretta e outsourcing
Parte delle attività logistiche di Despar Nord è svolta internamente, mentre altre sono affidate a fornitori esterni selezionati. La sinergia tra il team interno e i partner logistici consente una gestione coordinata e flessibile dei flussi, aspetto particolarmente importante per far fronte a picchi stagionali, emergenze o variazioni improvvise della domanda. “Poiché la movimentazione della merce incide in modo diretto sull’efficienza e sulla sostenibilità dell’intera catena distributiva – prosegue Miazzi -, abbiamo scelto di investire anche in una flotta interna con driver diretti, così da assicurare un maggiore presidio dei processi e una gestione più puntuale e flessibile dei trasporti”.
Lo stesso approccio è stato adottato anche per i magazzini, in cui l’azienda punta a rafforzare una gestione sempre più integrata dei processi di handling e sotto il diretto controllo.
Le principali sfide
Una delle sfide più rilevanti per Despar Nord è la distribuzione capillare e tempestiva, in un territorio complesso e ampio. Per affrontarla, è necessaria una pianificazione accurata dei flussi in entrata e in uscita, che parte dalla disponibilità della merce, prosegue con partenze puntuali dai centri distributivi e termina con l’arrivo nei punti vendita nei tempi previsti. La puntualità è essenziale sia per garantire la presenza del prodotto sugli scaffali sia per organizzare correttamente le attività nei negozi, incluso il lavoro dei collaboratori in filiale.
Un altro elemento centrale è l’ottimizzazione dei viaggi: Despar Nord, infatti, pianifica le proprie tratte per contenere quanto più possibile l’impatto ambientale e migliorare l’efficienza operativa lungo tutta la filiera. In questo processo, i fornitori sono considerati veri e propri partner strategici.
L’attenzione ai processi si estende al controllo qualità, un aspetto molto importante nella logistica dei prodotti freschi e deperibili. “Per noi rappresenta una priorità assoluta – dice ancora Miazzi -. Tutto il ciclo, dal fornitore al punto vendita, è monitorato attraverso sistemi di tracciabilità che ci permettono di verificare il rispetto puntuale delle temperature e degli standard qualitativi: dalla consegna del fornitore, allo stoccaggio e movimentazione in magazzino, fino alla consegna in PDV. Nei nostri depositi, infatti, effettuiamo controlli regolari sul mantenimento delle condizioni termiche. In aggiunta, per categorie come l’ortofrutta, abbiamo previsto una gestione della merce in ventilazione (e non a stock), sviluppando un processo teso con lead time ridotto, dal fornitore al PDV, per soddisfare i requisiti di qualità e freschezza”.
Tecnologia, dati e persone: la spinta all’innovazione
In un sistema logistico articolato e in continua evoluzione, il ruolo della tecnologia diventa centrale. Despar Nord dispone di sistemi interni per il monitoraggio della merce in uscita dai propri centri distributivi ed è impegnata in un percorso di evoluzione tecnologica con l’obiettivo di sviluppare strumenti di tracciabilità sempre più integrati, in collaborazione con i fornitori.
Ad oggi, la pianificazione logistica si basa prevalentemente sull’analisi di serie storiche dei dati, un approccio che consente di anticipare i bisogni dei punti vendita e pianificare efficacemente gli approvvigionamenti. Tuttavia, l’azienda sta esplorando modelli di planning più sofisticati, basati su tecnologie evolute, per migliorare la precisione delle previsioni e ridurre le inefficienze.
In parallelo, Despar Nord investe sulla formazione e sul coinvolgimento delle risorse umane. “La costruzione di una filiera efficiente e integrata passa attraverso la collaborazione costante tra le diverse aree aziendali: acquisti, riordino, logistica e rete vendita. La formazione non si limita all’aggiornamento tecnico, ma si basa sul dialogo quotidiano tra le funzioni, sullo scambio di esperienze e sulla condivisione degli obiettivi. Questo confronto continuo rappresenta per noi la leva più efficace per garantire una crescita coerente e un allineamento operativo lungo tutta la catena del valore. Investire sulle persone e sulla loro capacità di adattarsi e collaborare è ciò che ci permette di affrontare con successo le sfide del presente e costruire una supply chain sempre più solida, reattiva e orientata al cliente e alle sfide di un mercato sempre in evoluzione”.
E l’intelligenza artificiale? “Riteniamo che l’adozione di queste tecnologie – ci dice la nostra interlocutrice – rappresenti un’opportunità importante per migliorare sempre di più l’efficienza dei processi e la qualità del servizio e stiamo valutando in che modo integrare strumenti di intelligenza artificiale nelle nostre attività. Allo stesso tempo, siamo consapevoli che l’IA non potrà mai sostituire il valore umano: il presidio quotidiano delle nostre persone e la loro competenza rimangono elementi imprescindibili per garantire affidabilità, coerenza e continuità nei processi”.
Esperienza del cliente, prospettive di sviluppo e centralità del territorio
Un’esperienza di acquisto di qualità passa attraverso una logistica efficiente. La corretta gestione dei flussi consente di garantire disponibilità costante dei prodotti sugli scaffali, evitando rotture di stock, e permette di pianificare in modo ottimale le attività nei punti vendita. La rete logistica ben strutturata e integrata con la rete commerciale permette di assicurare continuità operativa su tutto il territorio servito. Questa capacità di coprire in modo capillare territori molto diversi tra loro è il risultato di un’attenta pianificazione e di una forte integrazione tra distribuzione e rete vendita.
Guardando al futuro, Despar Nord si pone l’obiettivo di ottimizzare gli asset logistici esistenti, gestire in modo più efficiente gli spazi e ridurre le percorrenze. A ciò si affianca una ancor maggiore attenzione alla gestione degli assortimenti e alle logiche di riordino. Anche la collaborazione con produttori locali e realtà territoriali è un aspetto che assume notevole importanza per valorizzare il territorio e contribuire a una logistica sempre più sostenibile.
Infine, l’azienda ritiene fondamentale consolidare le sinergie lungo l’intera supply chain, lavorando insieme a fornitori e altri attori della filiera per migliorare l’efficienza, la qualità del servizio e la disponibilità dei prodotti.
Rosella Trombetta
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di Settembre 2025 de Il Giornale della Logistica






