Non è uno scenario semplice quello in cui ci troviamo e che sembra si protrarrà anche nei prossimi mesi: uno scenario condizionato da trend di forte impatto quale un diffuso calo della produzione, il riproporsi di shortage e di crisi lungo le supply chain, incertezze nel contesto geopolitico che si riflettono in modo imprevedibile sui mercati. Trend consolidati nel 2023 che hanno lasciato una coda anche nel 2024. E cosa aspettarsi da questo 2025? A darci alcuni spunti è Donato Candiano, General Manager OMRON Italia: “Sarà un contesto a differenti velocità tra continuità di alcuni trend e ripartenza di alcuni settori come packaging, food e pharma per noi molto importanti. Altri, come quello ceramico, faticheranno ancora, ma più in generale ci dovremo abituare ad operare in uno scenario di discontinuità dinamiche. Per questo ci dobbiamo chiedere come un’azienda come la nostra può rispondere al cambiamento in atto. Dobbiamo metterci in discussione e avviare una riflessione sull’arrivo di un’era completamente nuova per la produzione industriale, in cui i sistemi non solo funzionano in modo efficiente, ma si contraddistinguono per autoregolazione, autoapprendimento e capacità decisionali indipendenti. Il nostro obiettivo, come OMRON, è continuare a rendere la produzione sempre più efficiente, sostenibile e connessa, rimanendo il punto di riferimento costante per chi vuole innovare”.
Sostenibilità e collaborazione: co-creation
“È questo un momento in cui il contesto in rapido cambiamento ci impone riflessioni su strategie e percorsi di sviluppo”, ribadisce Donato Candiano. “Driver di questo sviluppo non potranno che essere sostenibilità e collaborazione. Siamo infatti convinti che la co-creation, intesa come capacità di instaurare sinergie per lo sviluppo di innovazione, sarà la chiave per reagire in modo efficace ai trend e alle trasformazioni in atto”.
Per comprendere il livello di integrazione già raggiunto da OMRON nei percorsi di sviluppo di aziende partner e clienti, abbiamo avuto l’occasione di visitare l’Innovation Lab (iLab) di Milano e confrontarci con il team OMRON su temi caldi quali AI, automazione, innovazione data driven, robot collaborativi, SaaS e smart maintenance, toccando con mano soluzioni che possono portare valore lungo la supply chain e abilitare nuove opportunità anche per la logistica.
Intralogistica: spazio allo sviluppo
In intralogistica, il macrotema è capire come spostare con efficienza e sicurezza le merci all’interno di grandi stabilimenti e grandi magazzini”, spiega Antonio Fumarola, Sales Manager, OMRON Industrial Automation Europe. “un tipo di operazioni che stanno cambiando rapidamente e radicalmente. Le esigenze sono molto diverse: la movimentazione di semilavorati tra le linee produttive secondo logiche di kitting e feeding, per esempio, può essere automatizzata con l’integrazione dei nostri robot mobile con portate fino a 90 kg. C’è poi tutto il mondo dell’handling dei pallet e dei carichi da forca: è qui che stiamo riscontrando il maggior interesse per soluzioni automatiche, alternative ai classici carrelli elevatori, per implementare precisione e benessere dei lavoratori. In questo ambito siamo partiti con una soluzione AMR da 1.500 kg di payload e già stiamo ampliando la gamma con una nuova soluzione da 600 kg proprio per intercettare le differenti necessità. Lavoriamo poi sullo sviluppo e l’integrazione di soluzioni di sollevamento, sia con tecnologie nostre sia di partner. Il tutto connesso e reso intelligente dalle nostre soluzioni software”.
Cobot: collaborare è meglio
OMRON presenta il suo nuovo robot collaborativo da 1.900mm e 25kg con 12 nuove funzioni di sicurezza certificate PLd in categoria3.
Nell’area demo dell’ I-Lab di OMRON Group a Milano abbiamo visto in azione anche soluzioni di pallettizzazione automatica basate su cobot. Soluzioni che già è possibile vedere in applicazione sui fine linea produttivi. Quale impatto potrebbero avere in ambito logistico? Flessibilità, reattività al cambiamento e capacità di integrazione in differenti contesti rispondono alla necessità di versatilità nelle operations logistiche. Il cobot che abbiamo visto al lavoro, infatti, è in grado di operare con differenti formati di bancali e colli diversi per peso, dimensioni e tipologia di imballo. In più, è questa una delle soluzioni che OMRON propone anche in logica SaaS: i clienti possono automatizzare le operazioni di pallettizzazione senza dover affrontare un grosso investimento infrastrutturale, ma investendo unicamente nel servizio. Un’interessante opportunità per far compiere alla propria logistica un vero e proprio salto evolutivo.
Francesca Saporiti
Estratto dell’articolo pubblicato completo nel numero di Marzo 2025 de Il Giornale della Logistica







