Ci sono incontri che cambiano la vita. Una verità che vale anche per le aziende. Come nel caso di GLP, che quest’anno è stata acquisita da Ares Management. “La nostra storia è cominciata nel 2019: siamo arrivati come Cenerentola sul mercato italiano, con tanta buona volontà e tante idee. In sei anni di lavoro siamo arrivati a circa 1 milione di metri quadrati in portafoglio e altri 200mila in fase di realizzazione. Abbiamo sempre puntato sulla qualità: sin dall’inizio, infatti, abbiamo deciso di focalizzarci sull’acquisizione di portafogli con asset di valore, anche in termini di location e di tenant.
Quest’anno facciamo un passo avanti: entriamo a far parte di Ares Management – ci dice Marco Belli, Managing Director di GLP, illustrandoci con orgoglio la novità -. Ares è già presente sul mercato italiano, è una società di private equity che investe sul mercato immobiliare e non solo, con 4mila dipendenti nel mondo, quotata in borsa al NYSE dal 2014.
Il perché di questa acquisizione è molto semplice: Ares aveva bisogno di team locali specializzati in ambito logistico e data center e voleva entrare in mercati in cui non era presente ma lo è GLP. Abbiamo colto entrambi un’opportunità”.

La qualità come primo driver di investimento
Ma facciamo un passo indietro insieme alla squadra di Marco Belli per fare il punto su cosa è stato fatto finora. “GLP ha iniziato a generare AUM in Italia dal 2021 con le prime acquisizioni di portafogli – dice Antonio Izzo, Core Investment Associate di GLP -. Il passo successivo è stato investire in zone dove non eravamo presenti, acquistando asset in prime location e di grande qualità.
Un esempio è il caso di Landriano, in provincia di Pavia: un asset di circa 16mila mq, acquisito da GLP e affittato prima del completamento dei lavori al Teatro Alla Scala. L’asset ha ottenuto la certificazione BREEAM Excellent.
Altro asset rappresentativo del nostro operato – continua Izzo – è quello di Caronno, a nord di Milano, di circa 15mila metri quadrati, di grado B a livello di qualità ma con layout e location prime, acquistato con ottica di reshaping”.
Quali sono le aree su cui si concentra GLP? “Il 60% circa del nostro portafoglio è su Milano, seguita da Roma, parte del Veneto e Bologna, altro mercato in cui siamo presenti con l’immobile flagship per GLP in Italia, a Valsamoggia. Per il futuro, la strategia rimarrà la stessa, ma con Ares avremo possibilità di investimento più ampie che spazieranno su tutti i livelli di rischio/rendimento. Il tutto senza dimenticare di investire nel sociale, per restituire qualcosa alle comunità in cui operiamo, per esempio con iniziative di charity”.
I numeri e gli sviluppi di GLP
“Oltre a un importante lavoro sugli investimenti, negli ultimi 5 anni ci siamo focalizzati anche sugli aspetti di sviluppo e siamo fieri di aver messo insieme un portafoglio di oltre 350mila metri quadrati – aggiunge Alberto Carampin, Development and Construction Director di GLP -. Abbiamo investito nella macro area romana, dove siamo presenti con quattro iniziative: Colleferro 2, di circa 20mila metri quadrati, che è pronto e disponibile; Colleferro 3, di circa 10 mila mq, già locato; Anagni, di 20mila mq, realizzato e disponibile; Anagni 3, di 30mila mq, che siamo pronti a realizzare.
Poi c’è la macro area milanese: con Gropello Cairoli, un progetto di 40mila mq la cui costruzione inizierà a luglio, la metà dei quali già affittati; Filago, di 50mila mq, locato per metà; Cameri, un immobile di 70mila mq locato ad una primaria azienda della GDO; e Valsamoggia, 95mila mq interamente locati, metà ad un operatore logistico e l’altra metà a Ducati”.
Le attività immobiliari value-added rimarranno tra le strategie principali
Tra gli investimenti effettuati nel passato, ve ne sono alcuni in ottica value-added. “Una delle operazioni di successo è stata proprio quella di Liscate, immobile che è stato oggetto di una completa riqualificazione immobiliare e successiva locazione a CFG”, dice Luca Barreca, Director – Head of Asset Management Italy di GLP. L’immobile, nato originariamente all’interno di un parco logistico condiviso, è stato reso totalmente indipendente e trasformato per massimizzare l’efficienza operativa. È stato inoltre dotato di tecnologie innovative di ultima generazione e di carattere ESG, come impianti sprinkler NFPA, illuminazione LED, nuove aree verdi e un terrazzo fruibile per il benessere degli utilizzatori dell’immobile.
“Le riqualificazioni immobiliari value-added e le locazioni rimarranno una strategia fondamentale anche per il futuro, in continuità con il passato, avendo portato a termine importanti rinegoziazioni e nuovi contratti di locazione specialmente negli ultimi due anni, per circa metà del portafoglio immobiliare italiano”.
Pensare fuori dagli schemi
La sinergia con Ares Management dà a GLP nuove possibilità di crescita. “L’obiettivo per i prossimi anni è raddoppiare la quota di metri quadri in portafoglio, passando da 1 milione a 2 milioni. Si tratta di un obiettivo sfidante, da realizzare nell’arco di almeno 3-5 anni, ma riteniamo che mai come in questo periodo ci sia spazio per sviluppare o acquisire immobili logistici di valore – commenta ancora Marco Belli -. Le richieste di immobili di qualità ci sono, si tratta solo di cogliere le opportunità.
La sinergia con Ares ci aiuterà nell’immediato con nuove opportunità in portafoglio: a Tortona, per esempio, è in fase di realizzazione, tramite una Joint Venture, un immobile di 100mila mq, che sarà completato all’inizio del 2026. In un mercato primario e strategico come la Lombardia, oggi ormai focalizzato sullo sviluppo di data center, abbiamo deciso di sviluppare e investire in immobili anche di piccolo taglio oltre alla classica ricerca di asset all’interno di grossi portafogli.
Gabriella Grillo
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di Luglio-Agosto 2025 de Il Giornale della Logistica







