Nel settore ortofrutticolo, caratterizzato da ritmi serrati, prodotti deperibili e formati eterogenei, la pressione operativa si traduce spesso in condizioni di lavoro fisicamente gravose e ad alto rischio. È in questo contesto che si inserisce Woland, la prima macchina italiana per la ventilazione automatizzata degli ordini ortofrutta, sviluppata da AF Robotics, divisione del Gruppo AF Ferrari dedicata all’automazione industriale applicata alla logistica.
Una tecnologia nata sul campo
Woland è il risultato dell’esperienza congiunta di Antonio Ferrari, imprenditore con oltre quarant’anni di attività nella logistica, e Marco Nava, esperto in automazione industriale. Il progetto nasce per rispondere concretamente alle esigenze dei centri distributivi, offrendo un sistema in grado di garantire continuità operativa anche in presenza di flussi irregolari. Il cuore dell’innovazione è la ventilazione automatizzata, integrata con funzioni di pesatura, smistamento e tracciabilità. Si tratta di un impianto modulare e scalabile, completamente adattabile alle necessità del cliente: ogni unità può essere configurata su misura e ampliata nel tempo, senza modifiche all’architettura del magazzino, senza perdita di precisione ed efficienza.
Interconnessione e controllo
Woland è predisposta per l’integrazione nativa con WMS e software gestionali. I dati fluiscono in tempo reale, garantendo coerenza tra ordini, lavorazione e spedizione, riducendo al minimo errori ed eccedenze. La soluzione rientra tra le tecnologie certificabili come impianti Industria 4.0, ma guarda già oltre: è pronta per le logiche dell’Industria 5.0, grazie alla gestione intelligente dei cicli e a funzionalità di risparmio energetico.
Sicurezza e sostenibilità al centro
Automatizzare la ventilazione significa alleggerire il carico fisico del personale e ridurre l’esposizione a operazioni ripetitive e usuranti, così da poter assegnare agli operatori possono essere riallocati verso attività a maggior valore aggiunto, migliorare l’efficienza complessiva dell’impianto. L’intero ciclo – dalla depallettizzazione alla pallettizzazione finale – è gestito in modo automatico.


