“È donna, non la vogliamo in officina”.
La notizia è stata lanciata nei giorni scorsi dall’emittente partenopea Radio Marte, su segnalazione di Barbara Carnino di Montesarchio (BN) che ha denunciato la vicenda di una studentessa, diciassettenne, unica donna all’indirizzo meccanica/meccatronica della scuola professionale “Lombardi” di Airola, impossibilitata ad inserirsi nell’alternanza scuola-lavoro, obbligatoria al triennio, perché nessuna officina è disposta a prenderla per il periodo di pratica.
Donna meccanico: quello che conta è il valore
Il tam tam del web non si è fatto attendere, e neppure la risposta di Italscania, direttamente dalla voce del presidente e amministratore delegato Franco Fenoglio.
“E’ donna, la vogliamo in officina con noi. La assumiamo noi!”, questo il commento Fenoglio, che aggiunge: “poco importa, infatti, che si tratti di uomo o donna, quello che conta è che sia una persona di valore e che abbia voglia di entrare a far parte di un settore, quello del trasporto merci e persone, di cruciale importanza per il nostro Paese”.
Quote rosa in officina
Le quote rosa in officina non sono una novità per Italscania: “l’8 marzo scorso abbiamo annunciato l’assunzione della prima donna-meccanico della nostra rete presso l’officina ORMIA di Fiano Romano” ha dichiarato Fenoglio.
“Siamo pronti ad accogliere noi questa ragazza per un percorso di alternanza scuola-lavoro, abbiamo una rete di 18 concessionarie e oltre 100 officine in Italia.
Nei prossimi anni avremo bisogno di moltissimi meccanici in Italia, una figura professionale sempre maggiormente qualificata che svolge un ruolo fondamentale nel nostro settore”.






